Almeno oggi l'abbiamo fatta franca. Domani, chi lo sa: la nostra via è piena di trappole, ci vuol poco a mettere un piede in fallo. Ma sono trappole di Stato, inganni tessuti da Sua Maestà la Legge. Come l'idea di revocare il riscatto della laurea e del servizio di leva ai fini pensionistici, con buona pace dei 665 mila italiani che ci avevano creduto, sborsando anche fior di quattrini.
Read more »Fidarsi delle leggi e delle istituzioni
E' bene tagliare i costi della politica ma senza punire la democrazia rappresentativa
E’ di scena la riduzione dei costi della politica. Si tratta di una battaglia dotata di molte buone ragioni, che viene però svolta da parecchi ambienti con metodi tendenziosi e finalità , spesso, ben poco nobili. Innanzi tutto essa si focalizza soprattutto sul parlamento e sul governo. Invece ci sono anche i costi delle amministrazioni regionali, provinciali, comunali e i costi dei big della finanza, che fra stipendi, bonus e liquidazioni arrivano a cifre prive di riscontro nella vita normale.
Read more »Far causa allo Stato
“Farò causa allo Stato”, ha detto il presidente del Consiglio. Ma si è mai visto un capo del governo che far causa allo Stato?
Read more »L’individuo e non lo Stato il principale motore dell’economia
Nel dibattito sulla dimensione dello Stato e sul ruolo che dovrebbe svolgere nel sostegno ad una società attiva una partita importante, eppure trascurata, gioca la libertà personale intesa come affermazione della propria individualità attraverso il processo di scelta. Se una persona ha diverse possibilità tra cui scegliere e se esercita la propria scelta con consapevolezza, non solo è libera, ma è anche autonoma e la scelta fa germogliare e rafforza questa sua condizione di essere autonomo, capace di perseguire il proprio disegno di vita.
Read more »Meno stato più società
Nel mondo anglosassone è in corso un ambizioso esperimento politico volto a ridisegnare i confini fra pubblico e privato. Meno Stato, più società: questa è la formula che ha ispirato il programma di Obama e soprattutto quello di Cameron. Il leader britannico ha vinto le elezioni promettendo di delegare poteri e responsabilità dal centro alla periferia e dalla pubblica amministrazione ai corpi intermedi della società. Scuola, sanità, servizi sociali saranno il primo e più importante terreno di questa doppia devoluzione.
L’idea di creare una «Big Society»....
Read more »Il debito delle Regioni
La relazione sul federalismo fiscale approvata dal governo la scorsa settimana ci avvicina all’obiettivo di trasformare l’Italia in uno Stato federale come lo sono Germania e Stati Uniti. Rimane tuttavia un dubbio, che il dibattito sul passaggio al federalismo ha da tempo messo in soffitta: che cosa accade se le Regioni iniziano a chiedere prestiti e poi non riescono a pagare i loro debiti?
Read more »L'eredità persa di mecenate
Regioni a parte, uno dei settori più in subbuglio per i preannunciati tagli della manovra finanziaria è quello delle istituzioni culturali: enti di cultura vari, teatri, eccetera. Se a ciò si sommano le agitazioni nelle scuole e nelle università, è l’intero comparto della «cultura» a essere in ebollizione. In alcuni casi, le proteste contro i tagli della manovra si sommano a quelle contro gli interventi dei ministri competenti (decreto Bondi sugli enti lirici, riforma Gelmini dell’università). Nel loro insieme, queste istituzioni hanno due caratteristiche.
Read more »Quelle misure che colpiscono alla cieca
Non c'è manovra finanziaria varata da un governo, di destra o di sinistra, che non venga accusata di iniquità. I tagli di spesa e le misure anti-evasione, ripetiamo ogni volta, non sono selettive, colpiscono alla cieca, e quindi sono fondamentalmente ingiuste e inefficaci. Sì, è vero, e questa manovra non fa eccezione. Ma vogliamo chiederci perché?
Read more »Cade in borsa anche lo Stato
Nessuno sembra essersi accorto che la situazione della Grecia è la sindrome della crisi dello Stato moderno. L’Unione Europea ha salvato la Grecia; che, ora, deve curare se stessa. Ma è qui che — al di là della contingenza greca— emerge, appunto, sotto il profilo storico e teorico, la crisi dello Stato moderno. Il quale, da un lato, è responsabile della disastrosa situazione finanziaria in cui si trovano anche altri Paesi dell’Unione Europea; e, dall’altro, è incapace di uscirne se non (ri)confermando la propria natura e i propri limiti.
Read more »Dove lo Stato non c'e'
Ha una spiegazione chiarissima - anche se ha provocato un duro scontro con l’opposizione, e aperto una serie di polemiche all’interno della maggioranza - la dichiarazione con cui il ministro dell’Interno Roberto Maroni, di fronte alla rivolta iniziata giovedì sera a Rosarno e proseguita ieri, ha preso posizione contro gli immigrati clandestini, e soltanto in seconda battuta contro la criminalità organizzata che amministra il mercato nero delle braccia.
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