La sindrome di progressiva dissoluzione parlamentare che sta affliggendo l'opposizione da diversi mesi, la quale si è trovata costretta a demandare il proprio ruolo politico alla stampa «amica», anzi, nella fattispecie ai soli Ezio Mauro e Marco Travaglio, è pienamente riscontrabile anche al di fuori di Montecitorio: il contagio è uscito dall'aula del Parlamento per diffondersi, inesorabile e capillare, su tutti i territori oggetto di tenzone elettorale.
Read more »L'inconsistenza delle opposizioni
Giudizio scaduto
Se passa il processo breve, e con quello l’emendamento che accorcia la prescrizione per gli incensurati, urlano quanti non sanno quel che dicono, migliaia di processi saranno affogati nell’estinzione, per decorrenza dei termini. Impressionante, vero?
Read more »OPPOSIZIONE IRRESPONSABILE
Che le opposizioni siano arrivate al punto di strumentalizzare, per fini di bassa polemica politica, la tragedia del mare al largo delle coste di Lampedusa la dice lunga sul tasso di autorevolezza, credibilità e senso di responsabilità di partiti (il Pd, l'Udc, l'Idv) che intendono proporsi un domani alla guida del Paese. Ma questo è soltanto l'ultimo episodio, in ordine di tempo, che conferma una tendenza che va avanti da lunga pezza.
Read more »Cari compagni
Nel centro destra c’è chi s’illude di poter essere il successore di Silvio Berlusconi, faticando a comprendere che i voti non sono come il fatturato dell’azienda di famiglia e che gli spazi politici vanno interpretati, non ereditati. La cosa più impressionante, però, è che nella trappola sono caduti per primi quelli della sinistra, i quali, quando saranno privati di Berlusconi, non sapranno neanche più di cosa sono la sinistra.
Read more »Le derive puritane della morale di sinistra
Con mirabile lungimiranza profetica e con ancor più felice rigore teoretico Augusto Del Noce, in Il suicidio della rivoluzione, aveva già previsto nei primi anni '80 che il Pci, e le forze politiche, sociali e culturali progressiste e socialiste che su di esso facevano perno, o si sarebbe estinto o si sarebbe tramutato in un partito radicale di massa, cioè un partito che fonda la propria impalcatura assiologica non più sulla collettività, ma sull'individualismo esasperato.
Read more »Obbligo di capire
Nessuno è autorizzato a non capire, noi non siamo disposti a tacere: i criminali che hanno messo a soqquadro Roma non sono teppisti di passaggio o giovinastri esagitati, ma gruppi militarmente addestrati e con una precisa linea politica. La stessa linea politica che portò, nell’ottobre scorso, Giorgio Cremaschi e Maurizio Landini ad umiliare Guglielmo Epifani, facendolo inginocchiare davanti all’antagonismo sociale e rinnegare la tanto ricercata “concertazione”
Read more »Il leader vuoto perfetto da riempire
Non sottovalutate Fini, ha un’arma micidiale che non avete preso in seria considerazione. Fini non ha un progetto politico o addirittura culturale, non ha una strategia, non ha spazi politici, non ha voglia di lavorare, non ha idee, non ha consistenza. Ma proprio quella è la sua arma micidiale: Fini attira perché (...)
Read more »L'Italia immaginaria della sinistra
Una settimana fa Walter Veltroni ha scritto un manifesto, firmato da 75 parlamentari del Partito democratico, in cui analizza la società italiana, solleva severe critiche alla gestione Bersani del partito, indica una via alternativa per il futuro. Il documento ha provocato una grave lacerazione nel partito, che ieri la Direzione del Pd è riuscita in qualche modo a ricucire con uno dei soliti riti della vita interna dei partiti (voto a favore della relazione del segretario, con astensione delle minoranze dissidenti).
Read more »Il Cln di Bersani è figlio dell'odio e del nichilismo politico
Senza politica, senza identità, senza progettualità. Senza l'abc che costituisce il fondamento di ogni partito degno di tal nome. Tenuto in piedi soltanto da un'ossessione: Silvio Berlusconi. Questo è il Pd oggi. Il Pd di Pierluigi Bersani e di Rosy Bindi, che sui giornali si dichiarano disponibili a tutto e pronti a qualsiasi alleanza pur di abbattere il nuovo tiranno. «Dobbiamo liberarci di Berlusconi, per questo non vado troppo per il sottile e mi rivolgo a tutti», dice senza tanti giri di parole il segretario a Repubblica.
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