Romanovs . Holy Royal Martyrs
Romanovs . Holy Royal Martyrs
Storia tragica e a lungo rimossa degli italiani di Crimea deportati da Stalin
Questa è la tragedia di uomini, donne e bambini sradicati, deportati, trattati come carne da macello e abbandonati al loro stessi: dai loro aguzzini e dalla storia. Mille persone, di più secondo altre fonti, che nel 1942 furono mandate a morire lontano da casa dalle truppe dell’Armata Rossa. Solo il 10% di essi, i più forti, sopravviverà agli stenti. Fu che così l’Unione Sovietica staliniana cancellò la comunità italiana di Kerc, in Crimea.
Read more »La Russia cerca ancora di capire perché è crollato il Muro di Berlino
9 novembre 1989, il crollo del muro di Berlino si scolpisce nella storia dell’Occidente. Ma non per la Russia. Quella data non è stata decisiva per la sorte del regime sovietico e ancora oggi il dibattito intellettuale in Russia non affronta la questione del muro di Berlino.
Read more »Opening of the Feodorovski Sobor in 1912
Consacrazione della Cattedrale Feodorovski del 1912
Un raro film storico della Famiglia Reale per la consacrazione della Cattedrale vicino al palazzo Alexander a Tsarskoe Selo.
Opening of the Feodorovski Sobor in 1912
See a rare and historic film of the Imperial family at the consecration of the Cathedral-Church near the Alexander Palace in Tsarskoe Selo
Lo Zar e il Patriarca. Storia dei rapporti tra religione e politica in Russia
L’Autore di questo ampio e solido volume, che da decenni dedica la sua attività di ricerca al sistema sovietico e in particolare alle relazioni tra Stato e Chiesa nella Russia bolscevica ed in quella sorta dalle ceneri del comunismo, affronta il tema assai complesso della storia dei rapporti tra potere civile e religioso in Russia dalle origini della Rus’ ai giorni nostri, tema sino ad ora mai compiutamente analizzato dai ricercatori occidentali.
Read more »Quello che non vi diranno mai sulla guerra del gas tra Russia e Ucraina
Le grandi celebrazioni del Natale ortodosso appaiono molto dimesse quest’anno in Russia. Quelle del 2008 avevano rappresentato l’apogeo del “putinismo”, con l’allora presidente pronto a passare il testimone a Medvedev e a continuare a governare la Russia e il suo inarrestabile successo economico.
Read more »PUTIN PREPARA IL SUO RITORNO
Ora non ci sono più dubbi: a Mosca è regime. Perché quegli emendamenti alla Costituzione russa decisi con un colpo autoritario dal presidente Dmitri Medvedev aprono una pagina “nuova” nella vita del Paese. Per alcuni fedeli del capitalismo selvaggio sono solo alcuni punti interrogativi sul futuro del Paese, ma la realtà è ben chiara. Il duo Putin-Medvedev ha scoperto le carte di un gioco di corte attuato con l’assenso dei boiardi. Si prepara infatti - a quanto sembra - il ritorno al Cremlino di Vladimir Putin fra tre anni.
Read more »LENIN, 15 ANNI SENZA GUARDIA DEL CORPO
MOSCA. L’ultimo picchetto d’onore della liturgia sovietica è stato quello che raggiunse il Mausoleo di Lenin, sulla Piazza Rossa, alle 15 del 6 ottobre 1993. Da quel momento il responsabile delle guardie del corpo, il maggiore Aleksander Gorbunov – seguendo un “ukase” del presidente Eltsin – stabilì un nuovo percorso per il drappello d’onore. Non più dalla torre Spasskaja del Cremlino, verso quello che era definito il “posto di guardia numero uno”, ma verso il monumento al Milite Ignoto, nei giardini di Alessandro.
Read more »Russia. Riabilitata la famigllia dello Zar
l presidium della Corte suprema russa ha deciso di riabilitare lo zar Nicola II e la sua famiglia. L'imperatore fu ucciso assieme alla sua famiglia da un plotone d'esecuzione comunista nella notte tra il 16 e 17 luglio 1918.
Secondo quanto hanno riferito le agenzie di stampa russe, una giuria d'appello della Corte suprema ha
dichiarato che lo zar e la sua famiglia furono vittime d'una repressione politica.
La decisione pone termine ad anni di tentativi, da parte dei discendenti dei Romanov, di veder riconosciuto alla famiglia dello zar lo status di vittima.
Read more »La geopolitica russa dell'energia
Non si era molto lontani dalla realtà quando alla fine di luglio si scriveva, dopo una analisi dei cicli economici mondiali che si sono succeduti nella storia, di un probabile «shock stocastico» che avrebbe agito nell'ambito della geopolitica dell'energia per variare, ancora una volta, l'andamento dell'economia mondiale. Allora avevamo ipotizzato un inasprimento della questione mediorientale, che aveva per attori protagonisti Israele e Iran. Tale ipotesi resta ancora valida.
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