Da più di vent'anni le «riforme» sono il grande mito della politica italiana. Invocate da tutti, promesse da tutti, dalla destra, dalla sinistra, quasi mai realizzate da nessuno. Ma regolarmente, imperturbabilmente, promesse sempre di nuovo da tutti.
Read more »I tre veri pilastri della conservazione
Corte incostituzionale
Se ti viene in mente di dire che la Costituzione deve essere modificata, anche nella sua prima parte, c’è il rischio ti bollino quale nemico della civiltà. Se, invece, calpesti liberamente il testo esistente e plaudi al fatto che la Corte Costituzionale lo violi, può capitarti, come al professor Alessandro Pace, che ti eleggano presidente dell’associazione costituzionalisti.
Read more »Un presidente forte, va cambiata la Carta
L’ossessione parlamentare della Costituzione ci priva di una leadership che risolva i problemi come accade nelle grandi democrazie occidentali, dagli Usa alla Francia. La soluzione? Il presidenzialismo. E fino a ieri lo sosteneva anche Fini...
Read more »Perché anche la prima parte della Costituzione merita di essere rivisitata
Lo sbilanciamento sulla Lega? Dovuto alla politica autolesionis
Piero Ostellino ha certamente il merito di avere posto, su Il Corriere della Sera, la questione della situazione sbilanciata della Lega Nord nella coalizione che governa il paese, con una larga maggioranza. La ha definita, in modo appropriato, azionista privilegiato della coalizione di governo.
Read more »RIFORMIAMO L'IMPIANTO COSTITUZIONALE
La fondazione del Pdl, il dissenso politico e culturale espresso dal cofondatore del nuovo partito, il riproporsi della questione delle correnti, richiedono una discussione seria sulla concezione che abbiamo della politica, della funzione dei partiti, del ruolo dello Stato e delle istituzioni in una moderna democrazia.
Read more »Il decentramento ha sfasciato i conti pubblici
Esattamente 40 anni fa, il 6 luglio del 1970, in Lombardia, si insediava il primo Consiglio regionale, dando così avvio alla stagione del decentramento amministrativo, prevista dai padri costituenti (art. 5, 114-133) ma rimandata per quasi un quarto di secolo. Oggi, su quella stagione e sui suoi esiti ci invita a riflettere la relazione del governo, presentata al Parlamento una settimana fa, secondo i tempi dettati dalla legge sul federalismo fiscale (Legge 42, 5 maggio 2009). Perché la nascita delle Regioni e il decentramento amministrativo hanno contribuito a sfasciare i conti pubblici?
Read more »Il debito delle Regioni
La relazione sul federalismo fiscale approvata dal governo la scorsa settimana ci avvicina all’obiettivo di trasformare l’Italia in uno Stato federale come lo sono Germania e Stati Uniti. Rimane tuttavia un dubbio, che il dibattito sul passaggio al federalismo ha da tempo messo in soffitta: che cosa accade se le Regioni iniziano a chiedere prestiti e poi non riescono a pagare i loro debiti?
Read more »Rottura costituzionale
Il nostro sistema istituzionale marcia verso un punto di rottura. Sarebbe bello fosse una discontinuità virtuosa e consapevole, più probabilmente si tratterà di un sussulto vizioso e occulto. Le debolezze del sistema sono divenute brecce dalle quali passano interessi in contrasto con quelli collettivi. Dal sistema giudiziario crollato, al potere legislativo impantanato, a quello governativo che dispone di maggioranze parlamentari larghe ma non coese, tutto parla di un tragitto vicino al capolinea.
Read more »La questione non e’ padana
Dalla Sicilia all’Alto Adige, tentazioni secessioniste non sono mancate. Ora però andiamo a celebrare i centocinquanta anni dell’unità d’Italia mentre l’unità scricchiola più che mai. È un pessimo segno che la lotta politica (che ha sempre una dimensione simbolica) diventi competizione intorno a simboli nazionali: la bagarre nel consiglio comunale di Milano sulle «radici padane » della città, la polemica sull’esistenza o meno della Padania, le baruffe sull’inno di Mameli.
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