C’è qualcosa di surreale nel dibattito di questi mesi in Italia. Se provate a fare una statistica delle parole più ripetute da giornali e televisioni troverete che sono parole come Berlusconi, Fini, Bocchino, Fli, fiducia, sfiducia, maggioranza, voto. Da mesi l’Italia è appesa a un malsano sentimento di sospensione, di incertezza, di attesa.
Read more »Il palazzo degli incredibili
Il Cln di Bersani è figlio dell'odio e del nichilismo politico
Senza politica, senza identità, senza progettualità. Senza l'abc che costituisce il fondamento di ogni partito degno di tal nome. Tenuto in piedi soltanto da un'ossessione: Silvio Berlusconi. Questo è il Pd oggi. Il Pd di Pierluigi Bersani e di Rosy Bindi, che sui giornali si dichiarano disponibili a tutto e pronti a qualsiasi alleanza pur di abbattere il nuovo tiranno. «Dobbiamo liberarci di Berlusconi, per questo non vado troppo per il sottile e mi rivolgo a tutti», dice senza tanti giri di parole il segretario a Repubblica.
Read more »La grande riforma di Arlecchino
Messe in archivio le elezioni, la politica ha ripreso a trastullarsi col suo gingillo preferito: le riforme costituzionali. Non è una novità, sono trent’anni che ci giriamo attorno. Nel frattempo abbiamo sfogliato tutti i petali di questa margherita, dal presidenzialismo al cancellierato, dal neoparlamentarismo al premierato. Ora è il turno del semipresidenzialismo in salsa francese, evocato a gran voce dalla Lega. Neanche questa è una prima assoluta, benché pochi ne serbino memoria.
Read more »Un'Italia anticristiana
Sempre più di frequente il discorso pubblico delle società occidentali mostra un atteggiamento sprezzante, quando non apertamente ostile, verso il Cristianesimo. All'indifferenza e alla lontananza che fino a qualche anno fa erano la regola, a una secolarizzazione per così dire silenziosa, vanno progressivamente sostituendosi un'irrisione impaziente, un'aperta aggressività che non è più solo appannaggio di ristrette cerchie di colti, come invece avveniva un tempo.
Read more »L'idealismo della società multiculturale
Il multiculturalismo è un sogno come lo fu l’utopia marxista, la cui seduzione consisteva nella realizzazione di una Gerusalemme terreste in cui le differenze sociali e religiose si annullavano nell’uguaglianza di un mondo senza conflitti. La storia di questi ultimi anni ci ha proposto molti modelli astratti di integrazione sociale, in particolar modo in Europa, che sono risultati fallimentari perché hanno generato razzismo e violenza.
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