E’ di scena la riduzione dei costi della politica. Si tratta di una battaglia dotata di molte buone ragioni, che viene però svolta da parecchi ambienti con metodi tendenziosi e finalità , spesso, ben poco nobili. Innanzi tutto essa si focalizza soprattutto sul parlamento e sul governo. Invece ci sono anche i costi delle amministrazioni regionali, provinciali, comunali e i costi dei big della finanza, che fra stipendi, bonus e liquidazioni arrivano a cifre prive di riscontro nella vita normale.
Read more »Risse elettorali problemi reali
«Era in ballo il sindaco di Pizzighettone», disse Silvio Berlusconi dopo le Amministrative malamente perse nel 1995. E c'è da scommettere che chiunque perderà le prossime Comunali cercherà di sdrammatizzare la sconfitta riducendone il significato a motivazioni locali esattamente come chiunque le vincerà suonerà la grancassa di un trionfo «nazionale». Fa parte del gioco.
Read more »OPPOSIZIONE IRRESPONSABILE
Che le opposizioni siano arrivate al punto di strumentalizzare, per fini di bassa polemica politica, la tragedia del mare al largo delle coste di Lampedusa la dice lunga sul tasso di autorevolezza, credibilità e senso di responsabilità di partiti (il Pd, l'Udc, l'Idv) che intendono proporsi un domani alla guida del Paese. Ma questo è soltanto l'ultimo episodio, in ordine di tempo, che conferma una tendenza che va avanti da lunga pezza.
Read more »Deriva pericolosa
Una roba così non era mai successa. Il capo dello Stato che convoca i capigruppo al Quirinale, li mette in riga come scolaretti, gli chiede conto dei fatti e dei misfatti. D'altronde non era mai successo nemmeno il finimondo andato in scena negli ultimi due giorni. Il ministro della Difesa che manda a quel paese il presidente della Camera, quello della Giustizia che giustizia la sua tessera scagliandola contro i banchi dell'Italia dei Valori, quello degli Esteri che lascia la Libia al suo destino per votare un'inversione dell'ordine del giorno in Parlamento.
Read more »Le derive puritane della morale di sinistra
Con mirabile lungimiranza profetica e con ancor più felice rigore teoretico Augusto Del Noce, in Il suicidio della rivoluzione, aveva già previsto nei primi anni '80 che il Pci, e le forze politiche, sociali e culturali progressiste e socialiste che su di esso facevano perno, o si sarebbe estinto o si sarebbe tramutato in un partito radicale di massa, cioè un partito che fonda la propria impalcatura assiologica non più sulla collettività, ma sull'individualismo esasperato.
Read more »NOI E IL BEL PAESE
Sono trascorsi 150 anni dall’Unità d’Italia e la famosa frase di Massimo D’Azeglio: ”Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli italiani” ci sembra più che mai d’attualità. Il secolo e mezzo che ha segnato un periodo fondamentale della nostra storia, è maturato in una penisola che evidenzia l’indebolirsi dei legami personali e l’aumento delle paure per un futuro sempre più incerto. Quindi, come sono gli italiani del XXI Secolo e, soprattutto, quali prospettive offre loro un Paese inserito nell’Unione Europea, ma ancora tanto provinciale?
Read more »Il gioco dell'oca dei partiti
A riascoltarla adesso, la Grande promessa di semplificazione che ha inaugurato la legislatura suona come un Grande imbroglio. Sono trascorsi due anni, sembrano due secoli. Nel 2008 s’unirono in matrimonio antiche tradizioni politiche, giurandosi fedeltà in eterno. A sinistra gli eredi della Democrazia cristiana e del Partito comunista battezzarono il Partito democratico, a destra Forza Italia e Alleanza nazionale si sciolsero nel Popolo della libertà. La soglia di sbarramento completò il lavoro, cacciando dal Parlamento la destra estrema e la sinistra radicale.
Read more »Vaniloquio pompeiano
Il crollo di Pompei è un evento fortunato, un’occasione da non perdere. Solo in un Paese di tifoserie rimbecillite può essere sprecata discettando della sorte di un ministro o delle responsabilità di questo e di quello. Pompei è una vergogna collettiva e nazionale, senza confini di schieramento e di tempo. Una schifezza a cielo aperto, raffigurazione di un Paese che ha ricchezze immense e uniche al mondo, ma riesce a farle divenire un costo.
Il dibattito parlamentare di ieri è stato sconfortante, tutto incentrato nel rinfacciarsi le colpe
Read more »Il vuoto della politica
Al di là dei diversi giudizi, etici e politici, sul «caso Ruby», nato dalle telefonate in Questura a Milano del premier, per ottenere la liberazione della minorenne marocchina accusata di furto e fatta passare per nipote di Mubarak, la convinzione diffusa tra gli addetti ai lavori è che Berlusconi sia ormai cotto.
Per togliersi i dubbi, basta solo chiederlo, non ai membri dell’opposizione, ma a parlamentari qualsiasi del centrodestra, e perfino a membri autorevoli del suo governo.
Read more »Dalla parte di un elettore
Con la verifica parlamentare del 29 settembre il governo cadrà oppure sopravviverà senza che gli italiani che non siano addetti ai lavori abbiano avuto la possibilità di capire le autentiche ragioni della crisi politica in atto. E' difficile che gli elettori del centrodestra, questioni di case a parte, abbiano davvero compreso quali siano i motivi della rottura fra Berlusconi e Fini. Così come, d'altra parte, è improbabile che gli elettori del centrosinistra siano stati in grado di spiegarsi i perché dello scontro (poi provvisoriamente rientrato) fra Veltroni e Bersani.
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