Da più di vent'anni le «riforme» sono il grande mito della politica italiana. Invocate da tutti, promesse da tutti, dalla destra, dalla sinistra, quasi mai realizzate da nessuno. Ma regolarmente, imperturbabilmente, promesse sempre di nuovo da tutti.
Read more »I tre veri pilastri della conservazione
Corte incostituzionale
Se ti viene in mente di dire che la Costituzione deve essere modificata, anche nella sua prima parte, c’è il rischio ti bollino quale nemico della civiltà. Se, invece, calpesti liberamente il testo esistente e plaudi al fatto che la Corte Costituzionale lo violi, può capitarti, come al professor Alessandro Pace, che ti eleggano presidente dell’associazione costituzionalisti.
Read more »Risse elettorali problemi reali
«Era in ballo il sindaco di Pizzighettone», disse Silvio Berlusconi dopo le Amministrative malamente perse nel 1995. E c'è da scommettere che chiunque perderà le prossime Comunali cercherà di sdrammatizzare la sconfitta riducendone il significato a motivazioni locali esattamente come chiunque le vincerà suonerà la grancassa di un trionfo «nazionale». Fa parte del gioco.
Read more »Il rischio della deriva azionista
Non è un caso che in questo periodo politicamente e mediaticamente caldo sia tornato alla ribalta il dibattito sul Partito d'Azione e, soprattutto, sui suoi epigoni. Giuliano Ferrara, cui non fanno difetto la capacità di giocare d'anticipo e una folgorante profondità nell'analisi critica dei fenomeni politici, ha lanciato la prima pietra, centrando appieno il bersaglio.
Read more »NOI E IL BEL PAESE
Sono trascorsi 150 anni dall’Unità d’Italia e la famosa frase di Massimo D’Azeglio: ”Fatta l’Italia, ora bisogna fare gli italiani” ci sembra più che mai d’attualità. Il secolo e mezzo che ha segnato un periodo fondamentale della nostra storia, è maturato in una penisola che evidenzia l’indebolirsi dei legami personali e l’aumento delle paure per un futuro sempre più incerto. Quindi, come sono gli italiani del XXI Secolo e, soprattutto, quali prospettive offre loro un Paese inserito nell’Unione Europea, ma ancora tanto provinciale?
Read more »L’antigoverno
Se lo avesse fatto Giovanni Gronchi, Presidente della Repubblica, il parlamentare (comunista, scusate, non è colpa mia) Giorgio Napolitano gli avrebbe dato del golpista.
Se dal Quirinale si fossero permessi di interloquire con la piazza, nel mentre il Parlamento è impegnato a votare quel che i manifestanti avversano, si sarebbe sollevato un coro prepotente di critiche feroci, ma in epoche in cui la politica aveva ancora una qualche sostanza e i costituzionalisti non s’erano ridotti ad aver lingua solo per lappare.
Il palazzo degli incredibili
C’è qualcosa di surreale nel dibattito di questi mesi in Italia. Se provate a fare una statistica delle parole più ripetute da giornali e televisioni troverete che sono parole come Berlusconi, Fini, Bocchino, Fli, fiducia, sfiducia, maggioranza, voto. Da mesi l’Italia è appesa a un malsano sentimento di sospensione, di incertezza, di attesa.
Read more »Corrotti e corruttori
Il voto di fiducia è come una messa solenne nel tempio delle istituzioni. Celebra la sacralità del Parlamento, che attraverso questo rito sceglie un nuovo papa, o riconsegna al vecchio le chiavi pontificie. Ma al contempo celebra i governi, innalzandoli alla gloria dell’altare. Invece la politica italiana ha trasformato la messa in messinscena, la liturgia in commedia. Se i santini sono questi, per noi fedeli sarà dura raccoglierci in preghiera.
Read more »Processo alla brutta politica
Eravamo appena usciti - e non del tutto - dagli strascichi giudiziari dell’ultima campagna elettorale, in cui entrambi gli schieramenti avevano scelto di combattersi fino all’ultimo nelle aule di giustizia, per cercare di impedire, l’uno all’altro, di competere con la propria lista, e magari vincere a tavolino per assenza di avversario, ed ecco che ci ritroviamo alle prese con l’inchiesta della Procura romana sul cosiddetto calciomercato dei parlamentari, che potrebbe avere un peso decisivo nella votazione sulla sfiducia prevista per martedì alla Camera.
Read more »La commedia degli eletti
La politica italiana diventa un mistero indecifrabile, un enigma imperscrutabile che però poggia con teatrale evidenza su due desolanti certezze. La prima è che le istituzioni si sono degradate in poche ore a un indecente mercato di voti. La seconda è che il tatticismo convulso e maniacale sta divorando se stesso, e le manovre di corridoio e di anticamera hanno finito per oscurare ogni barlume di razionalità in un universo politico che sta sprofondando con sempre meno dignità nel crepuscolo di ciò che resta della Seconda Repubblica.
Read more »
Delicious
Digg
Facebook
Google
Yahoo
Technorati




