L’unica indecisione sembra, alla vigilia, riguardare solo l’ampiezza dell’impatto.
Read more »Obama tradito dalla crisi dei partiti
Obama il cambiamento è una fede
Barack Obama inizia il secondo anno di presidenza dal pulpito della chiesa battista di Vermont Avenue, a Washington, con un discorso in cui quasi si scusa con la nazione: «Non tutte le promesse di cambiamento fatte lo scorso anno sono state mantenute».
Read more »Un futuro senza Europa
Il viaggio in Asia di Barack Obama apre una fase totalmente nuova per l’economia e la politica mondiale.
Per rendersene conto può essere utile aprire una carta geografica del mondo e cercarvi le Hawaii, dove il presidente Obama è nato 48 anni fa. Piantate in mezzo al Pacifico, queste isole distano circa 8000 chilometri da Washington e 8500 da Pechino.
Read more »La pace è una cosa seria non copriamola di ridicolo
Si pensava, evidentemente sbagliando, che con l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2008 ad Al Gore, l’Accademia di Norvegia avesse toccato il fondo dell’inconsistenza e della banalizzazione del politically correct.
Gli accademici di Norvegia hanno voluto però sorprenderci ancora una volta. Il Premio Nobel per la Pace 2009 a Barack Obama sembra infatti quantomeno prematuro o, se vogliamo, preventivo, un premio sulla fiducia insomma.
Read more »Politica e mercato
Le prime decisioni in campo economico-finanziario della nuova Amministrazione americana fanno presagire un vero e proprio disastro
di Antonio Martino
L’Obamanomics e i suoi disastri
La situazione si sta facendo cupa e la leadership politica appare del tutto inadeguata
di Carlo Lottieri
Già l’altro ieri erano tremati i polsi a molti, poiché la prima proposta di bilancio dell’amministrazione di Barack Obama è stata accompagnata dalla previsione di un deficit pari a 1.752 miliardi di dollari: una cifra colossale, corrispondente al 12,3% del pil statunitense.
Il bluff Obama
Tanto rumore per nulla. Questa potrebbe essere l’estrema sintesi dell’insediamento del nuovo presidente Usa, Barack Obama.
Una manifestazione imponente, circa due milioni di persone, ha accompagnato l’uomo più potente del pianeta, almeno formalmente, verso la Casa Bianca, mentre qualche miliardo ha seguito la cerimonia trasmessa in mondovisione.
E se Obama non fosse capace di gestire la crisi?
Alla prova dei fatti, la figura messianica del nuovo presidente appare ridimensionata
• Il presidente ottiene dal Congresso il lasciapassare per salvare l’economia • Ma per il Nobel Krugman lo stimolo è “inadeguato” e questa vittoria è in realtà “una sconfitta” • Le critiche di Economist, Financial Times e Wall Street Journal • “Ha sbagliato a cedere il controllo del piano al partito e a Nancy Pelosi” • Alla Casa Bianca la squadra perde pezzi • “Se tutto funziona, non cambia nulla”
Approvato il "Piano Obama" ma il sogno finisce tra sprechi e scandali
Presidente Obama, 4 febbraio scorso: "L’incapacità di agire, e di agire ora, farà sì che la crisi si tramuti in catastrofe". Attenzione, ha detto proprio “catastrofe”. Non male per il Presidente che due settimane fa, nel suo discorso inaugurale, aveva dichiarato che gli americani avevano scelto “la speranza e non la paura”. Questo vale, ovviamente, finché non c’è bisogno di fomentare la paura per far approvare un provvedimento.
Read more »Quanto costerà agli americani l’Obamanomics ambientale?
Il piano di rilancio dell’economia americana sarà verde. Il nuovo presidente Barack Hussein Obama, lo ha annunciato a chiare lettere: raddoppiare le fonti rinnovabili in 3 anni, lanciare il più grande piano di restauro di edifici pubblici, scolastici e abitativi per renderli compatibili con i nuovi criteri di risparmio energetico, spingere l’industria automobilistica a produrre auto ecologiche, finanziare la ricerca sullo sviluppo sostenibile.
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