Signor direttore,
più il presidente Berlusconi alza i toni più il Presidente Napolitano risponde a tono. E più l'uno parla più l'altro straparla. Quello ad un popolo l'altro ad un altro. Che vuol dire? Che la nostra crisi è ormai drammatica e che sta entrando in una zona assai pericolosa.
I duellanti contro la costituzione
Quirinale telefonico
Che Giorgio Napolitano abbia, o meno, telefonato a Pier Luigi Bersani, intrattenendolo sulle questioni libiche, è del tutto irrilevante. Ci sono quotidiani che lo affermano, o lo lasciano intendere, è c’è il Quirinale che smentisce. Crediamogli, ma la questione non cambia d’un capello: il problema non sono le mosse o i contatti segreti, bensì le posizioni ufficiali e pubbliche.
Read more »Tensione istituzionale al limite
Anche se non avrà alcun effetto sul rimpasto, il conflitto esploso ieri sera, con una severa nota del Capo dello Stato che chiede una verifica parlamentare sul cambiamento della maggioranza, e una dura risposta dei capigruppo del Pdl che replicano che non è necessaria, segnala ancora un appesantimento del clima politico e istituzionale e una netta presa di distanza di Napolitano dal modo in cui Berlusconi sta procedendo al rattoppo del suo governo.
Read more »L’antigoverno
Se lo avesse fatto Giovanni Gronchi, Presidente della Repubblica, il parlamentare (comunista, scusate, non è colpa mia) Giorgio Napolitano gli avrebbe dato del golpista.
Se dal Quirinale si fossero permessi di interloquire con la piazza, nel mentre il Parlamento è impegnato a votare quel che i manifestanti avversano, si sarebbe sollevato un coro prepotente di critiche feroci, ma in epoche in cui la politica aveva ancora una qualche sostanza e i costituzionalisti non s’erano ridotti ad aver lingua solo per lappare.
Parole maligne
Roba da cinema, al festival di Venezia, ma non in sala proiezioni. Un Presidente della Repubblica in gran forma ha deciso di farci il regalo di confermare molte nostre osservazioni, sbugiardando i soccorritori indesiderati, che cercano sempre di attribuire alle sue parole un significato diverso da quello che hanno. Giorgio Napoletano fa politica in modo attivo, considerando il testo costituzionale una sorta di traccia, un punto di riferimento, ma non un binario sul quale far scorrere la sua presidenza.
Read more »Impeachment
Per la prima volta nella storia l’impeachment è evocato dal Presidente della Repubblica che ne potrebbe essere oggetto, anziché dai suoi (inesistenti) oppositori. Nessuno, credo, abbia mai pensato d’avviare la procedura di messa in stato d’accusa, per tradimento della Costituzione, o anche solo per inadeguatezza al ruolo. Intendiamoci, non che sia illegittimo od oltraggioso, tanto è vero che lo stesso Giorgio Napolitano accompagnò un’operazione di quel genere nei confronti di Francesco Cossiga. Semplicemente, a nessuno passava per la testa.
Read more »L'intromissione del Colle nel caso Brancher è l'ultimo atto del "patriottismo nazionale"
L'intromissione del Presidente Napolitano nella vicenda Brancher è solo apparentemente uno "strappo" o una discontinuità rispetto al suo ruolo di arbitro super partes e di garante della Costituzione. Questo non perché egli non abbia dimostrato sin qui, nel corso del suo mandato, doti di equilibrio e di imparzialità istituzionale spesso superiori rispetto a quelle di Oscar Luigi Scalfaro o di Carlo Azeglio Ciampi, suoi predecessori nel ruolo.
Read more »Giorgio Napolitano ha torto
Nel trentesimo anniversario del disastro di Ustica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio (1) di partecipazione al lutto e al dolore alla presidente dell’associazione Parenti delle Vittime. Ma ha aggiunto anche quanto segue: “Occorre il contributo di tutte le Istituzioni a un ulteriore sforzo per pervenire a una ricostruzione esauriente e veritiera di quanto accaduto, che rimuova le ambiguità e dipani le ombre e i dubbi accumulati in questi anni”. E queste parole non sono per nulla condivisibili.
La ricerca della verità è un piacere: si pensi agli scienziati e agli storici
Read more »Quando la vera patria della sinistra era l’Urss
Oggi i "democratici", a partire dal presidente Napolitano, riscoprono il valore dell’unità nazionale. Ma fino a quando è rimasto in vita, il Pci ha rifiutato il tricolore, l’inno e tutti i simboli dell’italianità. Che ora, in ritardo, esaltano
Read more »Fra Colle e Palazzo
Nei giorni in cui si parlava di un presunto idillio, fra il Quirinale e Palazzo Chigi, noi puntavamo il dito verso comportamenti che avrebbero generato frizioni, come l’errore presidenziale di rinviare alle Camere la legge sul lavoro. Oggi, mentre lo scontro domina le chiacchiere, ci tocca rammentare che non ci sarà mai una resa dei conti.
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