Vittorio Messori, nel Suo molto interessante articolo del 30 agosto ci invita a non preoccuparci delle dichiarazioni proselite di Gheddafi. Alla vista della grottesca parata del rais e delle 500 oche italiane potrei anche concordare con Lui… Questo se non avessi davanti agli occhi un altro spettacolo: quello di interi territori europei già sottomessi alla sharia, o che si coprono di moschee che crescono alla maniera dei funghi.
Read more »L’Europa senza identità sarà islamizzata
I nuovi idoli di certa sinistra: Cina comunista e finanza islamica
All’inizio del XX secolo, uno scrittore oggi dimenticato, pur se molto in voga nella Germania di Weimar, Arthur Moeller van den Bruck, l’uomo che inventò il mito del Terzo Reich, di cui Hitler si appropriò con ben altra fortuna, vedeva nel futuro immediato l’emergere di popoli giovani e determinati, provenienti dall’Est. Lì, diceva, c’era abbondanza di contadini, e visto che l’Occidente ne era sprovvisto, il centro del mondo si sarebbe spostato verso Est.
Read more »Le verità dimenticate nel caso Rosarno
Rosarno rappresenta il luogo del rimosso. Rimozioni sistematiche sul problema immigrazione. Oggi non si dice neanche più «immigrazione», domina un altro registro linguistico, che parla di «integrazione». Nessuno, in realtà, ha un'idea chiara e distinta di che cosa significhi «integrazione». Pura evocazione retorica. Ma il punto sul quale ragionare è un altro: la rimozione dei dati di fatto.
Read more »Le fermezza e l'ipocrisia
Sappiamo da tempo che l'immigrazione è il fenomeno che forse più inciderà sul futuro dell'Europa. Conteranno sia la quantità dei flussi migratori che la qualità delle risposte europee. In Italia sembriamo tuttora impreparati ad affrontare in modo razionale e convergente un fenomeno col quale conviviamo ormai da anni. Ci sono almeno tre temi su cui non c'è consenso nazionale e, per conseguenza, mancano codici di comportamento e pratiche comuni fra gli operatori delle principali istituzioni.
Read more »L'idealismo della società multiculturale
Il multiculturalismo è un sogno come lo fu l’utopia marxista, la cui seduzione consisteva nella realizzazione di una Gerusalemme terreste in cui le differenze sociali e religiose si annullavano nell’uguaglianza di un mondo senza conflitti. La storia di questi ultimi anni ci ha proposto molti modelli astratti di integrazione sociale, in particolar modo in Europa, che sono risultati fallimentari perché hanno generato razzismo e violenza.
Read more »Verdi, Rossi, Neri
Dopo nazismo e comunismo, la civiltà liberal-democratica occidentale, fondata sulle radici religiose e culturali giudaico-cristiane, si trova ora ad affrontare un nuovo fenomeno totalitario: l'islamismo radicale. I gruppi fondamentalisti jihadisti sono intenzionati ad imporre la shari'a nei paesi arabi e, non paghi di ciò, provano ad allargare la loro sfera d'influenza soprattutto nel continente europeo, anche tramite la massiccia immigrazione.
Read more »Verdi, rossi e neri: chi sono i nemici dell'Occidente e perché ci odiano così
L’Occidente giudaico-cristiano, indistintamente associato all’imperialismo americano, al sionismo, all’Europa coloniale o al capitalismo e al mercato economico, non è mai stato così tanto detestato
Read more »Dietro il "no" ai minareti c'è la paura verso un Islam sempre più aggressivo
Un referendum ipocrita: questo è stato il voto elvetico sui minareti e per questo, fossi cittadino svizzero, avrei sicuramente votato no. Un giochino delle tre carte, siccome non era possibile violare la libertà di culto – sacra anche in Svizzera – si è permesso un quesito referendario trasversale, privo di ogni senso (i minareti elvetici sono solo decorativi e non vengono usati dai muezzin), ma con una valenza politica esplosiva. E’ infatti evidente che il 57,5% dei voti contro i minareti sottende una enorme paura per le moschee e l’aggressività dell’Islam.
Read more »Con il referendum gli svizzeri hanno detto che non si vive senza identità
Gli Svizzeri si sono espressi ed hanno dichiarato di non volere i minareti delle moschee musulmane sul loro territorio. La decisione è stata snobbata da molti come frutto di “paura” e con superficiale sarcasmo lo svedese Carl Bildt, presidente di turno dell’Unione europea, ha detto che ''Normalmente, la Svezia e gli altri Paesi si avvalgono di urbanisti per prendere tali decisioni'', senza pensare che proprio perché in Europa si considera solo un fatto estetico la presenza dell’Islam nascono poi le posizioni di rifiuto come quella svizzera.
Read more »Le classi miste dell'Università "Re Abdullah" spaventano il clero saudita
"L’università di scienze e tecnologia Re Abdullah", che ha aperto qualche settimana fa, romperà le norme saudite riguardo all’istruzione scientifica ed al genere sessuale. Per la prima volta nella storia dell’Arabia Saudita, uomini che frequentano un’università al nord di Jeddah avranno delle compagne di classe speciali – le donne. In passato, alle donne del regno, che tutti sanno essere molto restrittivo per quanto riguarda il sesso femminile, era permesso solo di studiare separatamente dagli uomini.
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