Celebrare l’Unita d’Italia e gli italiani è lo sforzo di trovare un filo che dia un senso alla nostra esistenza come popolo e come nazione
Read more »Un'occasione da non sprecare
L'Italia ha 150 anni ed è sempre in cerca di una comunità politica
Nel centocinquantesimo anniversario della proclamazione dell’unità d’ Italia, non tutti sembrano avere le idee chiare sulle connessioni tra 'comunità politica' e diritti. Adopero l’espressione 'comunità politica' nel senso del 'genus' di cui lo 'stato nazionale' è la 'species'.
Read more »Noi italiani senza memoria
Era questo il Paese che sognavano Ernesto, Luigi, Enrico e Giovanni Cairoli e tutti gli altri ragazzi morti perché noi italiani stessimo insieme? E’ questa l’«Italia redenta, pura di ogni macchia di servitù e di ogni sozzura d’egoismo e corruzione» che immaginava Mazzini nella lettera alla madre Adelaide («Voi che li avete veduti sparire a uno a uno…») dove si diceva certo che la memoria di quei fratelli sarebbe rimasta in eterno «simbolo a tutti del dolore che redime e santifica»?
Read more »LA CULTURA ITALIANA OLTRE LE IDEOLOGIE
Quando si affronta la questione delle radici culturali dell'Italia, il rischio è di ripetere concetti sui quali generalmente si registra un consenso quasi unanime oppure un radicale dissenso. In entrambi i casi, il dibattito sfocia nell'inconcludenza e nell'attuale sterilità della cultura.
Read more »Le verità dimenticate nel caso Rosarno
Rosarno rappresenta il luogo del rimosso. Rimozioni sistematiche sul problema immigrazione. Oggi non si dice neanche più «immigrazione», domina un altro registro linguistico, che parla di «integrazione». Nessuno, in realtà, ha un'idea chiara e distinta di che cosa significhi «integrazione». Pura evocazione retorica. Ma il punto sul quale ragionare è un altro: la rimozione dei dati di fatto.
Read more »Difendiamo la nostra identità
Quando si parla di integrazione sociale il tema dell'identità culturale è il primo nodo da sciogliere per realizzare una buona convivenza civile tra gli immigrati e la popolazione ospitante. Le culture dei popoli del mondo, infatti, sono il frutto della loro storia e religione, che sono a loro volta intrinsecamente legate al territorio in cui essi sono vissuti. Ma i flussi migratori diretti verso Occidente stanno cambiando il rapporto tra l'identità culturale di un popolo ed il suo territorio.
Read more »Non esiste immigrazione e integrazione senza identità nazionale
L’immigrazione ha tante facce. Alcune molto inquietanti, altre altrettanto rassicuranti. L’immigrazione è crescita e sviluppo economico ma è anche sfruttamento e degrado, è integrazione e solidarietà ma anche razzismo e xenofobia. Parlare di immigrazione tocca al fondo della nostra identità e anche della nostra umanità e ci mette spesso a confrontarci con il problema della sicurezza e della paura ma anche con la tolleranza e il rispetto.
Read more »L'identità nazionale è cosa seria. Non basta una Costituzione a garantirla
Un nuovo fantasma si aggira per l’Italia: il “ patriottismo costituzionale”. Dalla proposta finiana di introdurre l’esame di Costituzione per gli aspiranti cittadini, alla decisione della Gelmini di sostituire l’insegnamento dell’educazione civica con il ben diverso insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, è tutto un fiorire di proposte che puntano a rilanciare la funzione identitaria della nostra Carta fondamentale.
Read more »La cittadinanza tra identità nazionale, libertà e responsabilità
Il tema della concessione della cittadinanza è generalmente associato, nel dibattito pubblico, alla questione della regolamentazione dei fenomeni legati ai flussi migratori e al contrasto dell’immigrazione clandestina. I due temi sono, in realtà, assolutamente distinti. La disciplina della concessione della cittadinanza riguarda la definizione delle regole in base alle quali uno straniero (comunitario o extracomunitario) può divenire cittadino italiano, membro a tutti gli effetti della Nazione italiana.
Read more »Per Fini la Costituzione è la nuova patria ma dimentica le radici
Chiedere a un costituzionalista cosa ne pensa del patriottismo costituzionale e delle politiche di integrazione rivolte alle giovani generazioni, ai “nuovi italiani” e agli italiani all’estero, potrebbe equivalere a chiedere all’acquaiolo se l’acqua è fresca. Se poi quel costituzionalista, da giovane, ha studiato l’Integrationslehre di Rudolf Smend, la domanda parrebbe a risposta ancor più scontata. Nel mio caso, non è così. Sono un costituzionalista e ho studiato Smend.
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