LE MANCATE RIFORME CHE CI TENGONO FERMI
L'emergenza non è finita
L'emergenza non è finita
Il silenzio sulla crescita
un tema chiave di cui non si parla
Il silenzio sulla crescita
«L’ Italia è uscita bene dalla crisi finanziaria ma male dalla recessione, con una perdita di prodotto ben maggiore che negli altri Paesi» (Luigi Spaventa, Repubblica, 31 agosto). Dieci anni fa eravamo intorno ai livelli della Germania (o superiori) per prodotto pro capite e produttività del lavoro. Oggi registriamo un arretramento di circa dieci punti sia rispetto alla Germania sia rispetto all’area dell’euro.
Read more »Meno stato più società
Nel mondo anglosassone è in corso un ambizioso esperimento politico volto a ridisegnare i confini fra pubblico e privato. Meno Stato, più società: questa è la formula che ha ispirato il programma di Obama e soprattutto quello di Cameron. Il leader britannico ha vinto le elezioni promettendo di delegare poteri e responsabilità dal centro alla periferia e dalla pubblica amministrazione ai corpi intermedi della società. Scuola, sanità, servizi sociali saranno il primo e più importante terreno di questa doppia devoluzione.
L’idea di creare una «Big Society»....
Read more »La casta degli storici che non insegna nulla
Egregi storici di professione che liquidate con disprezzo i testi e le persone che a nord e a sud criticano il Risorgimento e ne descrivono massacri e malefatte, dovreste tentare un’autocritica onesta e serena. So che è difficile chiedere a molti di voi l’umiltà di rimettere in discussione le vostre pompose certezze e il vostro sussiego da baroni universitari, ma tentate uno sforzo. Se oggi escono libri e libercoli a volte assai spericolati, poco documentati e rozzi nelle accuse, nostalgici del passato preunitario, lo dobbiamo anche a voi.
Read more »Nord e Sud, un'unità che va ritrovata
Una questione domina su tutte le altre della politica italiana e in vario modo le riassume tutte: il problema dell'unità nazionale, ovvero il problema di come tenere ancora insieme il Nord e il Sud del Paese.
Read more »Repubblica fondata sul turpiloquio
Ci avviamo verso una repubblica del volgo. Lo si sente dal linguaggio ormai corrente dei suoi esponenti politici più in vista, un linguaggio volgare, nel senso letterale del volgo, appunto. Quando chiedete la ragione dell’indecenza delle battute di molti politici, sentite rispondere: «Ma così parla la gente!». I politici parlano (finalmente) come la gente al bar o sotto l’ombrellone. In realtà è un inganno: più la politica non sa argomentare e affrontare i grandi problemi, più aggredisce con la finta intimità dello scurrile.
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Liberateci dall' abuso della MEMORIA ISNENGHI: 'LA STORIA D' ITALIA NON È UN FAI-DA-TE'
Anche la storia di un libro, delle sue diverse edizioni, può restituire le trasformazioni culturali di un paese. E può accadere che un grande studioso della memoria - dei suoi luoghi, dei suoi miti, dei suoi simboli - prenda le distanze da un titolo che in origine appariva seducente e innovativo, per scolorire quindici anni dopo nell' indistinto dello stereotipo. È il caso di Mario Isnenghi e del suo I luoghi della memoria, straordinaria enciclopedia dell' Italia unitaria, riproposta ora da Laterza dopo la prima edizione del 1996.
Read more »Il partito che non c'è
Al momento è difficile capire se, alla fine, il dissidio tra Fini e Berlusconi ci porterà ad elezioni anticipate oppure no. Se a questo esito si dovesse arrivare con l’offerta politica attuale, per molti cittadini non sarebbe semplice scegliere da che parte stare.
Read more »La politica dell’insulto
In un famoso film, in cui interpretava il ruolo di Giovanna d’Arco, un’incantevole Ingrid Bergman diceva a un capitano francese, rude soldataccio valoroso dal linguaggio colorito e sboccato, specie in battaglia: «Se proprio non potete farne a meno, capitano, dite "per le mie staffe"».
Read more »Un futuro pieno di rischi per Internet
A parte gli addetti ai lavori, finora poche persone - soprattutto in Italia - hanno colto uno degli aspetti più importanti di Internet, ovvero la sua relazione con l’innovazione. Tutti sono testimoni - quando non beneficiari diretti - dello straordinario flusso di innovazioni prodotto grazie alla Rete in questi anni. Ma relativamente pochi hanno finora colto le ragioni di fondo che hanno reso possibile tale esuberanza.
Read more »argomenti
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