Non sottovalutate Fini, ha un’arma micidiale che non avete preso in seria considerazione. Fini non ha un progetto politico o addirittura culturale, non ha una strategia, non ha spazi politici, non ha voglia di lavorare, non ha idee, non ha consistenza. Ma proprio quella è la sua arma micidiale: Fini attira perché (...)
Read more »Il leader vuoto perfetto da riempire
Fini è un nazionalsocialista
Da tempo la stampa di destra – il Giornale e Libero – martella Gianfranco Fini e i suoi uomini, nel tentativo di screditarli e minarne l’attività politica. Oggi il Giornale scavalca una delle ultime frontiere rimaste da scavalcare, con un editoriale di Nicholas Farrell che definisce il presidente della camera – tra le altre cose – “nazionalsocialista”. E non è un aggettivo buttato lì en passant, magari equivocato, ma la conclusione di un ragionamento che mette seriamente in parallelo le opinioni politiche di Fini con il fascismo e il nazismo.
Read more »I "finiani" parlano di destra e fascismo ma non conoscono né l'una né l'altro
“Come Hirohito ci mancano le parole per dire sconfitta” . Così il Times ha intitolato giorni fa un articolo sull’Afghanistan. Una dichiarazione amara per un paese come la Gran Bretagna, ma l’orgoglio inglese, per non dire il senso di superiorità, si fonda sulla capacità di guardare in faccia la realtà e di saperla comunicare pacatamente. È un tipo di saggezza che nei suoi centocinquanta anni l’Italia finora non ha. Se un messaggio simile fosse stato articolato per la seconda guerra mondiale, si sarebbero evitati molti problemi.
Read more »Lo sbilanciamento sulla Lega? Dovuto alla politica autolesionis
Piero Ostellino ha certamente il merito di avere posto, su Il Corriere della Sera, la questione della situazione sbilanciata della Lega Nord nella coalizione che governa il paese, con una larga maggioranza. La ha definita, in modo appropriato, azionista privilegiato della coalizione di governo.
Read more »Le scelte di Fini
Gianfranco Fini dovrebbe dimettersi dalla presidenza della Camera dei Deputati. L’istituto delle dimissioni non va per la maggiore, dalle nostre parti, e si tende a credere che debba offrirle chi si accorge di avere torto. Invece capita che rafforzino le ragioni. Credo che debba dimettersi, e subito, proprio perché ho sostenuto (qui piuttosto solitario) che le motivazioni dello scontro con Silvio Berlusconi sono prevalentemente politiche, e solo secondariamente personali. Così come ho scritto che Fini non ha torto, quando indica alcuni rischi che il centro destra corre.
Read more »Se il presidente della Camera fa anche politica
Ma davvero, come dice Berlusconi, il presidente della Camera deve astenersi dal far politica?
Read more »Illegittimo impantanamento
Gli scontri all’interno delle coalizioni, da ultimo quello fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, e l’ennesimo rinvio alla Corte Costituzionale della legge sul legittimo impedimento, rimettendo in discussione lo scudo che difende il capo del governo dalle sentenze giudiziarie, hanno una cosa in comune: l’incapacità di andare avanti. La fabbrica dei Bruto non chiude mai, la ricerca del busillis con cui portare a condanna il governante è sempre attiva, ma Cesare non cade, né trafitto né sconfitto.
Read more »Lo scontro c’è, le idee no
Gianfranco Fini è un professionista della politica, ed è per rispetto a questa sua caratteristica che avevo osservato, prima che altri lo sollecitassero in tal senso, l’incompatibilità fra la presidenza della Camera dei Deputati e il ruolo che ha deciso di svolgere. Non si tratta di un’incompatibilità istituzionale, ma, appunto, politica. Quel ruolo, del resto, non può essere invocato per sottrarsi agli oneri dello scontro con gli avversari e poi ignorato quando si decide d’ingaggiare duello con i compagni di partito.
Read more »La resa dei conti
C’è un’evidente vena di follia nella rottura annunciata ieri dopo un tempestoso incontro di due ore tra Fini e Berlusconi. Benché il clima tra i due cofondatori del Pdl si fosse deteriorato da tempo, a nessuno sembrava possibile che alla fine si spaccasse davvero il partito appena uscito vincitore dall’ultima, difficile, tornata elettorale (e in tutte quelle celebrate negli ultimi due anni). Invece è successo.
Read more »La separazione del delfino
E’da subito dopo la vittoria elettorale della destra nella primavera del 2008 che Gianfranco Fini ha cominciato a differenziarsi da Silvio Berlusconi, a costruire un'immagine di sé diversa da quella del presidente del Consiglio. E’ una strategia che oggi sembra compiere un passo ulteriore con la minaccia del presidente della Camera di dare vita addirittura ad autonomi gruppi parlamentari.
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