Le stucchevoli domande, sul senso della vita, della morte, o sull’origine dell’universo, fanno presupporre che, di fatto, ci sia qualcuno o qualcosa nell’infinito spazio, in grado di rispondere a questi interrogativi. Diversamente, una domanda, per la quale non esiste una risposta, rientra nel campo, delle congetture filosofiche e delle stramberie intellettualoidi. In verità, non c’è alcuna risposta a tutto ciò ne, una particolare circostanza, causa primaria dell’origine dell’universo, essendo, lo stesso, sempre stato; e ciò che è sempre stato, lo sarà all’infinito.
Read more »IL SENSO DELLA VITA NELLA RISPOSTA TRADITA
Scienza e umanità
Ma figli di un dio minore
Francis Crick, uno dei primi scienziati a lavorare con Craig Venter nelle ricerche sul Dna, rifiutò una cattedra a Cambridge perché nel college c’era una cappella.
Read more » Massimo Fini: « Perchè io faccio il tifo per il vulcano»
Io faccio il tifo per il vulcano islandese Eyjafjallajökull . È bene che ogni tanto la natura, indifferente, imparziale e moralmente amorale, ricordi all’uomo, che nella sua demenziale ubris, sta diventando la bestia più stupida del Creato, non è il padrone del mondo. Il vulcano islandese esplose già, con la stessa violenza, due secoli fa ma nessuno se ne accorse tranne i pochi abitanti di quelle terre lontane, mentre oggi sta mandando in tilt l’intero pianeta. Due secoli fa gli aeroplani non esistevano. Ma non è solo una questione puramente tecnologica.
Read more »A proposito dell'uomo, della fede, della ragione e soprattutto dell'esistenza di Dio
Uno dei maggiori filosofi della nostra epoca che sa coniugare pensiero classico – Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso – e pensiero moderno – in particolare la filosofia tedesca e francese – cogliendo la sfida di quest’ultimo, mostrandone i punti critici e cercando di attraversarlo e superarlo in nome di un “ritorno alla realtà”. Vede nella filosofia una forma di “ingenuità istituzionalizzata” e comprende come l’orizzonte cristiano sia una sana provocazione per la ragione.
Read more »Dio oggi: con lui o senza di lui cambia tutto
«La gloria di colui che tutto move/ per l'universo penetra, e risplende/ in una parte più e meno altrove». Nella prima terzina del Paradiso di Dante può trovarsi riassunto il tema del Convegno internazionale organizzato a Roma da Camillo Ruini e dalla Cei tra il 10 e il 12 dicembre scorso. L'evento di portata amplissima, che ha visto l'affluenza di più di 2500 partecipanti, più di 150 giornalisti accreditati e svariate reti televisive, era incentrato su Dio e sulle interazioni tra Dio e la scienza, l'arte, il diritto, la vita, il cinema, la televisione, la filosofia.
Read more »Matt Ridley: Selezione darwiniana e ordine spontaneo
Nel concetto di ordine spontaneo creato dal basso dell'evoluzionismo si può intravedere, a ben guardare, la mano invisibile di Adam Smith
di Matt Ridley
I confini della politica
La frittata è fatta. Non c'è modo di tornare indietro. Lo scontro sui contenuti della legge che deve, con delicato linguaggio burocratico, «regolamentare il fine vita » dilanierà il Paese per molti anni. Forse era inevitabile. Come poteva un Paese iper politicizzato come il nostro non arrivare, prima o poi, a politicizzare anche la morte? Resta da sapere come verrà, alla fine, regolamentato il fine vita, se con la legge voluta dai neo guelfi o con il referendum contro la legge brandito dai neo ghibellini.
Read more »In Occidente Dio non ha fallito. Perché dovrebbe cominciare proprio adesso?
«L’impulso religioso, la domanda di senso che trascende lo spazio ristretto dell’esistenza empirica in questo mondo, ha sempre rappresentato una dimensione dell’umanità (questa non è una affermazione teologica, ma antropologica – anche un filosofo agnostico o un ateo potrebbe condividerla). Ci vorrebbe una sorta di mutazione genetica per estinguere questo impulso verso il bene».
Read more »Chi ci salverà davvero dalla fine del mondo?
L’essere umano è finito, delimitato da una scadenza che è possibile rinviare anche di molto, ma che rimane certa e inevitabile: si è soliti dire che sia l’unica certezza che possediamo. Forse è per questo motivo che hanno presso di noi tanta fortuna le prefigurazioni, le predizioni, le attese di una fine più ampia: la fine del mondo, la fine della della storia, la fine dei tempi.
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