La telefonata del cancelliere tedesco Angela Merkel al primo ministro italiano Silvio Berlusconi, apparentemente rassicurante e di appoggio alla manovra finanziaria che si appresta ad essere esaminata dal Parlamento, costituisce in realtà un duro monito - mentre è riunito un vertice europeo di crisi - a procedere speditamente sulla via del risanamento finanziario, un invito pressante a resistere alle forti tentazioni, emerse in questi giorni, di un annacquamento della manovra appena presentata.
Read more »I gravi rischi della tempesta perfetta
Il ritratto di un Paese
Ecco alcuni degli acciacchi che affliggono le maggiori democrazie moderne.
Le stesse regole non valgono evidentemente per l'Italia.
Per colpa della cattiva politica l'Italia sta perdendo il suo credito internazionale proprio nel momento in cui, anche per la sua collocazione geografica, ne avrebbe maggiormente bisogno.
La frattura culturale
Per quanto tempo ancora le classi dirigenti europee adagiate nella vulgata europeista reggeranno alla pressione dei cambiamenti sempre più impetuosi che vanno manifestandosi tra le grandi masse dei loro Paesi?
Read more »Condannati all'incertezza monetaria
Di fronte alle notizie in arrivo dalla Grecia, che parlano di gravi disordini e di possibile instabilità politica, di fronte ai mugugni dei cittadini-elettori dei Paesi ricchi, che si esprimono con sempre minor consenso ai partiti di governo, c’è da domandarsi se il mondo della finanza non abbia, per caso, fatto i conti senza l’oste.
Read more »Così l’Europa ha perso la fede nella propria civiltà
Quest’anno i leader di Francia e Gran Bretagna hanno dichiarato che le rispettive politiche nazionali improntate al multiculturalismo non hanno avuto successo. E proprio come accadde, un anno fa, ad Angela Merkel quando disse la stessa cosa, anche Nicolas Sarkozy e David Cameron hanno scatenato una tempesta politica.
Read more »Debiti e sovranità
Se i debiti pubblici, quello greco in testa, fossero un problema per economisti, saremmo confusi ma sereni. Confusi perché non ci sono due economisti che la pensano allo stesso modo, semmai molti che riescono a pensarla in due modi diversi. Sereni perché, alla fine, una via d’uscita s’imbocca. Invece è una questione politica, che ha a che vedere con la sovranità nazionale: i singoli Paesi sono sempre meno sovrani, ma non c’è nulla di federale a raccogliere i loro poteri e compensare la perdita.
Read more »Un'Europa senza Grecia?
C'è una singola affusolata candelina che fa capolino sulla torta. L'Europa «festeggia», se così si può dire, il suo primo anno di austerità finanziaria. E lo fa con una notizia inquietante. La celebre testata tedesca «Der Spiegel» annuncia con squilli di tromba che misteriose «fonti governative» avrebbero spifferato l'imminente uscita della Grecia dall'Eurozona. Lo scoop sarebbe assicurato dall'aggiunta di un incontro segreto fra i Ministri europei con un odg sul caso greco e il ritorno alla dracma.
Read more »Rivediamo Schengen
Pubblichiamo su Ragionpolitica.it la Lettera congiunta inviata dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi e dal Presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy al Presidente della Commissione Europea Barroso e al Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy.
Signor Presidente,
Read more »Euroschizofrenia
Siamo tutti presi dal mancato sostegno europeo all’Italia sulla questione dei migranti che sbarcano a Lampedusa, e non ci rendiamo conto che l’Europa è ai minimi della sua credibilità e coesione. Il Capo dello Stato ha avuto ragione a richiamare tutti a toni e parole più misurate, quando si accenna all’ipotesi di exit italiano da Schengen e dall’Europa. Ma in realtà è l’intera Europa, oggetto di un exit drama perché incapace di una exit strategy.
Read more »Nemici d’Europa
n Italia vanno di moda gli appelli all’importanza e indissolubilità dell’Unione Europea, anche quando ci tocca prendere calci nei denti. Intanto per l’Europa corre il brivido delle forze politiche che accrescono i loro consensi negandola. Da ultimo in Finlandia (che pure era un Paese satellite dell’Urss, quindi dovrebbe apprezzare tutto quello che può tenerla lontana dall’influenza russa).
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