Per quanto tempo ancora le classi dirigenti europee adagiate nella vulgata europeista reggeranno alla pressione dei cambiamenti sempre più impetuosi che vanno manifestandosi tra le grandi masse dei loro Paesi?
Read more »La frattura culturale
Un mistico che ha cambiato la storia
Un milione di persone a Roma, molti altri milioni collegati via tv e radio. Per comprendere l'entusiasmo, la gioia, la commozione di così tanti uomini e donne di fronte alla beatificazione di Giovanni Paolo II, è necessario ricordare che cosa il grande Papa polacco è stato in grado di suscitare nel cuore della Chiesa e dei fedeli di tutto il mondo, il primo miracolo che egli ha compiuto nel corso dei suoi ventisette anni di pontificato.
Read more »Perché è fallito il multiculturalismo e come faremo a superarlo
Perché è fallito il multiculturalismo e come faremo a superarlo
Read more »L'arte dell'Unità d'Italia è "nascosta" al Museo della Scienza di Milano
Forse non tutti sanno che il celebre Museo Nazionale della Scienza «Leonardo Da Vinci» di Milano nasconde una delle più complete collezioni d’arte dedicate al tema dell’Ottocento italiano. Un totale di oltre un centinaio di quadri e sculture di notevole valore storico e artistico, mai esposte di recente al pubblico. Opere che hanno testimoniato persino il periodo pre e post unità nazionale
Read more »IL SENSO DELLA VITA NELLA RISPOSTA TRADITA
Le stucchevoli domande, sul senso della vita, della morte, o sull’origine dell’universo, fanno presupporre che, di fatto, ci sia qualcuno o qualcosa nell’infinito spazio, in grado di rispondere a questi interrogativi. Diversamente, una domanda, per la quale non esiste una risposta, rientra nel campo, delle congetture filosofiche e delle stramberie intellettualoidi. In verità, non c’è alcuna risposta a tutto ciò ne, una particolare circostanza, causa primaria dell’origine dell’universo, essendo, lo stesso, sempre stato; e ciò che è sempre stato, lo sarà all’infinito.
Read more »Anche la lingua ha fatto la storia d'Italia
Lo Stato italiano ha 150 anni, la lingua italiana 7 secoli. Ma la Repubblica italiana ha mai saputo imbastire una politica linguistica?
Read more »L'unità d'Italia figlia della cultura
Certo, è un'affermazione un po' lapalissiana ma di questi tempi non guasta: l'unità d'Italia fu fatta dagli scrittori e dalla cultura molto prima che dalla politica. Lo afferma lo storico della letteratura Claudio Scarpati che è uno degli invitati al Forum progetto culturale, manifestazione dei cattolici dedicata ai 150 anni dell'unità d'Italia che si svolge da oggi a sabato presso il complesso di Santo Spirito in Sassia a Roma.
Read more »Il bacio" di Hayez a Palazzo Reale
La prima versione del celebre dipinto arricchisce la mostra "Vittorio Emanuele II. Il Re galantuomo"
«Il bacio» di Francesco Hayez, il celebre quadro dell’Ottocento italiano divenuto un simbolo del Risorgimento, arricchisce da oggi la mostra su «Vittorio Emanuele II - Il re galantuomo», grande iniziativa culturale organizzata a Torino in occasione del 150/o anniversario dell’Unità.
Read more »Ecco perché chi ha talento oggi fa fatica a emergere
Ci sono dei luoghi in cui, per un certo periodo, fioriscono i geni, in seguito torna la mediocrità. Atene fra il 450 e il 350 ospitava figure come Socrate, Platone e Aristotele, poi nulla. L'Italia ha avuto lo splendore del Rinascimento, poi le occupazioni straniere e la decadenza. Alla fine del secolo a Vienna c'erano Freud, Klimt, Mahler poi il deserto. In Francia negli anni Sessanta e Settanta Sartre, Simon de Beauvoir, Lévi-Strauss, Barthes. Oggi non c'e più nessuno come loro. In tutta Europa la cultura sembra avvizzita.
Read more »L'umiliazione di Pompei
Non passa giorno senza che qualcuno ci ricordi come l’Italia custodisca la maggior parte dei beni artistici e archeologici del pianeta. Ma meritiamo davvero un simile onore? Il dubbio sorge, osservando quello che accade a Pompei. Da tempo il Corriere del Mezzogiorno sta documentando lo scempio di alcuni «restauri » a base di colate di cemento e l’incuria che regna nell’area immensa degli scavi. Con la protesta montante attraverso i social network, come sta a dimostrare il record di adesioni a una pagina di Facebook che si chiama «Stop killing Pompei ruins».
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