Non sono abilitato ad avere opinioni sulla beatificazione di Karol Wojtyla. L’intero procedimento, il suo esito e la sua finalità hanno a che vedere con la fede. Leggo che della santità di Giovanni Paolo II si cominciò a parlare già al conclave chiamato ad eleggere il suo successore, bruciando i tempi previsti, per decisioni di questo genere. Non altrettanto velocemente si sono mossi gli storici, che dovranno occuparsi della figura politica e culturale di Wojtyla, del suo passaggio nella storia di noi tutti.
Read more »Beato globalizzazione
Nella guerra contro Gesù c'è tanto odio quanto pregiudizio
È difficile restare indifferenti agli argomenti di Antonio Socci, giornalista e saggista battagliero, preparato ed ispirato apologeta cattolico. I suoi libri dovrebbero fare molto rumore, tuonare con fragore nelle coscienze, ma spesso c’è chi preferisce ignorarli o denigrarli senza prendersi nemmeno il disturbo di leggerli. Così è stato per “La dittatura anticattolica”, lavoro pionieristico (era il 1989) di revisione storica sul Risorgimento, “Il genocidio censurato” (sul dramma planetario dell’aborto), “Il quarto segreto di Fatima” o “Il segreto di padre Pio”.
Read more »Un mistico che ha cambiato la storia
Un milione di persone a Roma, molti altri milioni collegati via tv e radio. Per comprendere l'entusiasmo, la gioia, la commozione di così tanti uomini e donne di fronte alla beatificazione di Giovanni Paolo II, è necessario ricordare che cosa il grande Papa polacco è stato in grado di suscitare nel cuore della Chiesa e dei fedeli di tutto il mondo, il primo miracolo che egli ha compiuto nel corso dei suoi ventisette anni di pontificato.
Read more »La Corte Europea dice sì al crocifisso nelle scuole
Dopo un anno e mezzo dal fatidico 3 novembre 2009, allorquando la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo aveva ideologicamente ritenuto che l’esposizione del Crocifisso potesse essere fonte di lesione dei diritti alla libertà di coscienza e di educazione dei cittadini che in esso non si riconoscevano, il 18 marzo 2011, la Grande Chambre, cioè il secondo grado del predetto organo giurisdizionale, ha ribaltato, con un’ampia maggioranza di 15 a 2, la precedente decisione, riconoscendo, giustamente, che l’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche non è di per sé lesiva dei diritti
Read more »Relativizzare Dio significa relativizzare la dignità dell'uomo
E' molto chiaro il messaggio che Benedetto XVI ha voluto lanciare col suo discorso pronunciato durante la presentazione delle lettere credenziali del nuovo ambasciatore della Repubblica Federale di Germania presso la Santa Sede: quando si affievolisce l'affermazione della dignità e della centralità della persona umana, si spalancano le porte a ogni genere di sopruso e si pongono le basi per la disgregazione della società.
Read more »L’Europa senza identità sarà islamizzata
Vittorio Messori, nel Suo molto interessante articolo del 30 agosto ci invita a non preoccuparci delle dichiarazioni proselite di Gheddafi. Alla vista della grottesca parata del rais e delle 500 oche italiane potrei anche concordare con Lui… Questo se non avessi davanti agli occhi un altro spettacolo: quello di interi territori europei già sottomessi alla sharia, o che si coprono di moschee che crescono alla maniera dei funghi.
Read more »A proposito dell'uomo, della fede, della ragione e soprattutto dell'esistenza di Dio
Uno dei maggiori filosofi della nostra epoca che sa coniugare pensiero classico – Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso – e pensiero moderno – in particolare la filosofia tedesca e francese – cogliendo la sfida di quest’ultimo, mostrandone i punti critici e cercando di attraversarlo e superarlo in nome di un “ritorno alla realtà”. Vede nella filosofia una forma di “ingenuità istituzionalizzata” e comprende come l’orizzonte cristiano sia una sana provocazione per la ragione.
Read more »La filosofia di chi vuol rimuovere il crocifisso
Non intendo tornare sulla complessa questione del crocifisso. Su queste pagine si sono letti commenti corretti ed equilibrati – v. ad es., quello di Gianfranco Amato – e, pertanto, riprendere il dibattito sarebbe davvero ‘pestare l’acqua nel mortaio’ come avrebbe detto il grande Gaetano Salvemini. Può essere invece opportuno mettere in luce le ricadute – non volute e non sospettate – che tale dibattito finisce per avere sul piano non solo giuridico, ma altresì politico ed etico in senso lato.
Read more »Il Consiglio di Stato aveva riconosciuto nella Croce il simbolo dei valori italiani
Il lato oscuro dell’Europa anticristiana ha fatto sentire la sua voce. E lo ha fatto attraverso la bouche de la loi della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha condannato lo Stato italiano in forza del principio per cui la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche "limita il diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le loro convinzioni e il diritto di scolari di credere o di non credere".
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