Il voto di fiducia è come una messa solenne nel tempio delle istituzioni. Celebra la sacralità del Parlamento, che attraverso questo rito sceglie un nuovo papa, o riconsegna al vecchio le chiavi pontificie. Ma al contempo celebra i governi, innalzandoli alla gloria dell’altare. Invece la politica italiana ha trasformato la messa in messinscena, la liturgia in commedia. Se i santini sono questi, per noi fedeli sarà dura raccoglierci in preghiera.
Read more »Corrotti e corruttori
Il compleanno senza festa della Repubblica
Oggi 2 giugno, festa della Repubblica e quest’anno festa del Sacrificio, vorrei tentare un rapporto sull’Italia allo stato presente. Agli occhi degli italiani stessi l’Italia appare divisa in tre etnie rognose: al Nord gli evasori, al Sud i malfattori, al Centro i profittatori. Per mezza Italia, la colpa del nostro buco pauroso è degli evasori, vil razza padana; per l’altra metà la colpa è degli evasi dal lavoro, vil razza statale. Ma per tutti è colpa dei profittatori, compresi i profittatori medesimi.
Read more »La trama nascosta della corruzione
Anche se non bisogna mai dimenticare che un conto sono i sospetti, un’altra cosa la verità, tuttavia le notizie di casi di corruzione politica stanno diventando così numerose da imporre una riflessione di ordine generale. Che però mi sembra giusto far precedere da una considerazione accessoria. E cioè che a ben vedere non si tratta mai soltanto di corruzione politica.
Read more »La corruzione e i partiti
Il caso del senatore Di Girolamo ma anche quanto documentano tante inchieste della magistratura sulla politica locale chiamano direttamente in causa le modalità di reclutamento della classe politica, al centro e alla periferia (le vicende giudiziarie che coinvolgono, rispettivamente, la Protezione civile ma anche Telecom e Fastweb toccano invece aspetti diversi).
Read more »Dissoluzione della classe dirigente
La corruzione non è un male della sola politica, ciò non autorizza, però, a generalizzare ed estenderla a tutti. E’, in gran parte, un problema della classe dirigente, di chi, per fortuna o per merito, ai vari livelli, accede a posizioni di responsabilità e discrezionalità. Ed è un problema di cultura, perché il corpo civile risponde tardi, male e a casaccio proprio quando decadono gli anticorpi etici, che sono prima di tutto culturali.
Read more »I vescovi vogliono politici nuovi
Di per sé, un documento antimafia della Conferenza episcopale dei vescovi non sarebbe una grande novità. E’ dal 1989 che la denuncia del degrado imposto dalla criminalità organizzata nei territori che tiene sotto controllo ha cessato di essere patrimonio di parroci e vescovi coraggiosi (alcuni dei quali ci hanno rimesso la vita), per trovare posto nei documenti dell’episcopato.
Read more »La repubblica dei corrotti
Benvenuti nella Repubblica dei corrotti: c’è posto per tutti e non c’è neanche bisogno di mettersi ordinatamente in fila, tanto nessuno la rispetta. Ma come abbiamo fatto a guadagnarci questo speciale passaporto? Perché siamo inquilini d’uno Stato senza Stato, ha osservato ieri Luca di Montezemolo. E perché in questo vuoto prosperano l’inefficienza pubblica e l’illegalità privata.
Read more »La malapianta del denaro
Le accuse dovranno naturalmente essere provate. Ma nella vicenda che ha portato i magistrati a chiedere 56 arresti disorientano l’incredibile ramificazione degli attori e le dimensioni del presunto riciclaggio, con ingranaggi ben innestati nella criminalità organizzata e perfino nella politica. Una fotografia, va detto, scattata qualche anno fa, quando le più recenti disposizioni contro il denaro sporco non erano ancora state approvate.
Read more »La Repubblica mai nata
Se l’arresto di un socialista milanese fosse la data di nascita della seconda Repubblica, questa, oggi, compirebbe diciotto anni. Non le faccio gli auguri, non sembra affatto una maggiorenne, e neanche una bambocciona, in realtà è un’illusione: la seconda Repubblica non è mai nata. Il 17 febbraio 1992, però, è una buona data di riferimento, da lì comincia un percorso, che non si è ancora concluso: la morte della prima Repubblica. Quella che viviamo, da troppo tempo, è l’agonia.
Read more »La classe dirigente è scomparsa
Archiviamo dunque la retorica della «sana società civile» italiana contrapposta alla «politica» inefficiente e corrotta o semplicemente impotente. La nostra politica rispecchia la nostra società. Questa tesi è stata espressa più volte su questo giornale, in tempi non sospetti, senza aspettare le ultime vicende, mettendo in guardia contro l’autoinganno della «sana società civile».
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