Non sono abilitato ad avere opinioni sulla beatificazione di Karol Wojtyla. L’intero procedimento, il suo esito e la sua finalità hanno a che vedere con la fede. Leggo che della santità di Giovanni Paolo II si cominciò a parlare già al conclave chiamato ad eleggere il suo successore, bruciando i tempi previsti, per decisioni di questo genere. Non altrettanto velocemente si sono mossi gli storici, che dovranno occuparsi della figura politica e culturale di Wojtyla, del suo passaggio nella storia di noi tutti.
Read more »Beato globalizzazione
Romanovs . Holy Royal Martyrs
come solidarnosc ha abbattuto la dittatura comunista
La forza di un popolo cattolico e della rivoluzione cristiana
di Antonio Padovano
C’è un mistero che intriga tutti coloro che hanno vissuto o studiato la storia del XX secolo, ed in particolare il regime comunista sovietico, il più potente impero militare della storia: come è stato possibile che nonostante l’evidente differenza di forze, il popolo polacco organizzato da Solidarnosc sia riuscito ad abbattere il violento e infuriato orso sovietico? Come ha fatto il Davide Polacco ad abbattere il gigante sovietico Golia?
I nuovi idoli di certa sinistra: Cina comunista e finanza islamica
All’inizio del XX secolo, uno scrittore oggi dimenticato, pur se molto in voga nella Germania di Weimar, Arthur Moeller van den Bruck, l’uomo che inventò il mito del Terzo Reich, di cui Hitler si appropriò con ben altra fortuna, vedeva nel futuro immediato l’emergere di popoli giovani e determinati, provenienti dall’Est. Lì, diceva, c’era abbondanza di contadini, e visto che l’Occidente ne era sprovvisto, il centro del mondo si sarebbe spostato verso Est.
Read more »Quando la vera patria della sinistra era l’Urss
Oggi i "democratici", a partire dal presidente Napolitano, riscoprono il valore dell’unità nazionale. Ma fino a quando è rimasto in vita, il Pci ha rifiutato il tricolore, l’inno e tutti i simboli dell’italianità. Che ora, in ritardo, esaltano
Read more »Il capitalismo post sovietico
Il copione ungherese assomiglia a quello greco. In ambedue i Paesi l’opposizione (socialista in Grecia, liberal- conservatrice in Ungheria) vince le elezioni e si accorge di non potere mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale. Per scrollarsi di dosso la responsabilità dei sacrifici che dovrà chiedere ai suoi connazionali, denuncia le colpe dei predecessori; anche se una tale tattica allarma le Borse, complica la gestione della crisi e costringe il governo di Budapest a correggere rapidamente, per tranquillizzare i mercati, la prognosi negativa di uno dei suoi esponenti.
Read more »Il significato di una festa
Mentre onoriamo il 25 Aprile dovremmo chiederci perché questa giornata sia stata spesso faticosamente festeggiata e abbia diviso gli italiani piuttosto che unirli. Se vogliamo che la data diventi davvero nazionale, dovremmo parlarne con franchezza e senza infingimenti retorici. In primo luogo il 25 Aprile segna la fine di una guerra civile, vale a dire la conclusione di una vicenda in cui parole come patria e onore hanno avuto per molti italiani significati diversi.
Read more »La strage di Porzus e la storia ritrovata
Il 7 febbraio 1945, mancavano poche settimane alla fine della guerra, sul confine nordorientale della nostra penisola avvenne uno degli episodi più gravi della guerra civile italiana. Un centinaio di gappisti comunisti, guidati da Mario Toffanin, il comandante Giacca, passò per le armi 22 partigiani di vario orientamento, cattolico e liberale, tra cui il comandante Francesco De Gregori (zio del cantautore), nome di battaglia Bolla, e Guido Pasolini, fratello dello scrittore Pier Paolo. Perché questa strage?
Read more »La magistratura ha sconfitto le BR ma non è risalita ai "mandanti politici"
All’efficienza nel perseguire i finanziamenti illeciti dei partiti politici, non ha corrisposto una simile energia dei magistrati nei confronti del terrorismo. Con la legge sui pentiti, approvata nel 1982 per sconfiggere il terrorismo, i magistrati non si sono mai posti finora il problema dei fiancheggiatori e dei mandanti politici, ma si sono limitati a raccogliere le denunce dei pentiti sui compagni di lotta armata e ad assicurarli alla giustizia.
Read more »I guai di Craxi incominciarono quando dimostrò che esisteva una sinistra non comunista
Il sottoscritto, che non è mai stato socialista, anzi che al solo udire la parola “socialismo” si copre di macchie di allergia, che nutre comunque sempre qualche sospetto sul fatto che in Italia vi siano più ex socialisti che socialisti, forse un pensiero in occasione del decennale della morte di Bettino Craxi può pure permetterselo. Più storico, che politico, anche se è vero che le due cose vanno sottobraccio, giacché chi sbaglia storia sbaglia sempre politica, e oggi lo vediamo bene. Diciamo allora un pensiero in sede storica di cui la politica pensi lei che farne.
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