Signor Presidente, la ringrazio e ringrazio anche per questa seduta, perché penso che la commemorazione del conte di Cavour sia il giusto complemento alle celebrazioni per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia; non solo perché Cavour è stato di gran lunga il maggior artefice dell'Unità e nemmeno solo perché il conte aveva un profilo biografico di interesse tale che ha negli anni suscitato l'attenzione degli storici stranieri ancor più che degli storici italiani.
Read more »I 150 anni di Unità li dobbiamo alla fatica e alla sofferenza di Cavour
Perché Cavour volle le elezioni prima del 17 marzo 1861
Sono grato al presidente Fini per l’invito a partecipare a questa giornata che commemora il centocinquantesimo anniversario della prima riunione del Parlamento italiano; dell’occasione di fare qualche breve riflessione per ricordarne il significato sotto il profilo dei valori della democrazia liberale; e di ricordare insieme a questi valori la figura di Camillo Cavour di cui fra pochi mesi ricorrerà anche il 150° della scomparsa.
Read more »Non è colpa del Risorgimento se dopo 150 anni siamo un paese diviso
Una Nazione, per dirla con Herder, poggia su tre pilastri: i suoi confini, la lingua materna, l’idea di comunità che esprime. Ma nell’anno dell’unificazione, le grandi potenze non avevano idea di cosa fosse l’Italia e “non più del dieci per cento degli italiani erano italofoni”. Soprattutto, nel momento in cui diventavano liberi gli italiani non riuscirono “a mettere a frutto l’occasione che gli si era aperta”.
Read more »Tutti gli uomini del conte di Cavour
Al di là dell’immagine paciosa tramandata dall’iconografia, il conte di Cavour era un uomo inquieto. Geniale, ironico, malinconico, ossessionato dai suoi pallini; infaticabile tessitore di trame politiche e relazioni personali. Doti e ubbie che si approfondirono e si accentuarono nel triennio che va dal 1858 al 1860, la fase decisiva della sua carriera politica e dell’intero Risorgimento italiano.
Read more »Nostalgia di Cavour
Sarebbe per primo Cavour—di cui oggi ricorre il duecentesimo anniversario della nascita — a non gradire di essere ricordato con elogi di maniera, con inutili apologie. A suo merito parlano a sufficienza i nudi fatti—naturalmente per chi pensa che sia un bene che esista un’Italia unita dalle Alpi alla Sicilia—essendo egli per l’appunto stato, di quest’Italia, l’artefice non unico ma certo massimo. Eppure in Italia Cavour non è per nulla popolare.
Read more »Assolse Cavour e fu perseguitato
La Chiesa sospese «a divinis» il frate che confessò il conte moribondo senza costringerlo a rinnegare l'Unità d'Italia
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La Chiesa sospese «a divinis» il frate che confessò il conte moribondo senza costringerlo a rinnegare l'Unità d'Italia
Read more »Un uomo chiamato Cavour
Va molto di moda, in quest’Italia dominata dal populismo autoritario di Silvio Berlusconi, parlar male del Risorgimento che unificò Stato e nazione nel 1861 e presentare quello che accadde quasi 150 anni fa come una storia da discutere in vista non si sa bene se di una divisione tra Nord e Sud o di un’improbabile Padania, adatta alla versione leghista di uno Stato federale.
In questa bizzarra revisione, l’attenzione su un personaggio come Camillo Benso, conte di Cavour, cade non la genialità dell’uomo ma sui difetti, peraltro indubbi, del rapido processo di unificazione nazionale.
La lezione di Cavour sulle alleanze
L’unità d’Italia non è stata semplicemente il risultato di una straordinaria mobilitazione interna, vitale pur nelle sue contraddizioni e velleità. L’unità è stata anche il prodotto di una dinamica internazionale, genialmente colta e gestita da un uomo che sapeva di dover muovere temerariamente il piccolo Piemonte nel «sistema delle potenze».
Negli interstizi delle loro tensioni.
Read more »E Cavour creò La Spezia
Centocinquant’anni fa il via libera al grande Arsenale militare che trasformò un piccolo borgo di 5 mila abitanti nella prima new town dello Stato unitario
Read more »Il federalismo fiscale? L'ha inventato Cavour
Mentre l’attività del Comitato dei garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia si consuma sterilmente tra mugugni, battibecchi, minacce di dimissioni, pare proprio che il compito di ricordare degnamente questo evento resti affidato all'iniziativa di qualche valido studioso e di qualche editore coraggioso. Così accade con la biografia di Cavour di Adriano Viarengo, in uscita in questi giorni da Salerno (pagg.
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