Di fronte alle notizie in arrivo dalla Grecia, che parlano di gravi disordini e di possibile instabilità politica, di fronte ai mugugni dei cittadini-elettori dei Paesi ricchi, che si esprimono con sempre minor consenso ai partiti di governo, c’è da domandarsi se il mondo della finanza non abbia, per caso, fatto i conti senza l’oste.
Read more »Condannati all'incertezza monetaria
L’euro è stato un buon affare?
Gli eventi degli ultimi mesi hanno messo i nostri leader politici di fronte a un problema che nemmeno le previsioni più pessimistiche anteriori all’adesione alla zona euro avevano contemplato. Certo, il governo di Iveta Radičová si è rifiutato di partecipare al prestito accordato alla Grecia, ma in qualità di membri del Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF) dovremo anche noi mettere mano al portafogli dopo la richiesta di aiuto da parte dell’Irlanda e del Portogallo.
Read more »Verso la bancarotta
L’Irlanda è sull'orlo della rovina economica. A sei mesi dal bailout da 85 miliardi di euro da parte dell’Ue e del Fmi, con il rating del debito appena un gradino sopra quello della spazzatura e la pressione sulle banche che comincia a estendersi ai depositi delle famiglie, potrebbe sembrare che il bailout dello scorso novembre si stia concludendo con un disonorevole flop. Al contrario: per gli architetti della Bce che lo hanno messo a punto, il bailout si sta rivelando un successo.
Read more »Inevitabile richiamo alla realtà
L’agenzia di rating «Standard&Poor’s», una sorta di angelo vendicatore i cui strali hanno scandito pressoché tutte le tappe della nuova fase della crisi finanziaria globale, ha abbassato ieri l’«outlook» del debito pubblico italiano, pur mantenendo all’Italia il suo «rating» attuale.
Read more »Somma e totale
A regolare l’equilibrio fra economia e politica ci sono, oggi, due addizioni. Per comprendere la ritrovata sintonia fra il ministero dell’Economia e la Banca d’Italia, come la convergenza con la mini riforma dei trattati europei, occorre valutare quelle due operazioni aritmetiche. Si potrebbe dire, con il principe de Curtis: è la somma che fa il totale.
La prima addizione riguarda gli addendi della disoccupazione.
Read more »Eurolandia e la crisi del debito sovrano
La crisi globale, iniziata a metà 2007 con l'ormai famoso credit crunch, pare non dare indicazioni per un suo esaurimento nel medio-termine. Questa crisi - sempre piú simile ad una matrioska dove, aperta una bambola, se ne trova subito un'altra prima di poter richiudere la prima - è passata attraverso un complesso mix di aspetti economici e finanziari risultanti in gravissime minacce alla sostenibilità della crescita e della coesione socio-economica globale.
Read more »Un facile capro espiatorio
Al Consiglio Ue la cancelliera tedesca, Angela Mer-kel, ha richiesto a gran voce una tassa sulle banche. Quale coraggio, quale visione politica: ardire di proporre ai politici europei una nuova tassa! Peccato, voli aerei gratuiti ai politici d’Europa e alle loro famiglie saranno lasciati al prossimo incontro.
Read more »Altro che Moody's, ecco qual è il vero problema delle banche italiane
Quattro considerazioni non richieste su banche, politica e indipendenza. Sentire accorati appelli perché la politica resti lontana dalle banche avrebbe del comico, se non fosse preoccupante.
Read more »La nostra grossa grassa evasione greca
Corruzione, clientelismo ed evasione: le radici della crisi.
Read more »Maledetto denaro
Il denaro e i suoi aspetti: una lettura della crisi dell'economista di scuola austriaca Georges Lane
1. Le banche centrali, “creditori di ultima istanza”
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