Su la Stampa, il costituzionalista Michele Ainis riflette su come dare un valore materiale, oltre che simbolico, al fenomeno dell’astensionismo. Il parallelo è con la scelta dell’8 per mille dove, come noto, le risorse complessive vengono assegnate non in relazione alle scelte effettivamente espresse ma alla proporzione di preferenze raccolte dai destinatari.
Read more »Come far mordere l’astensionismo
Astensioni, l'8 per mille della politica
C’è un 8 per mille che doniamo ai signori dei partiti. E per lo più senza saperlo né volerlo, come succede per la Chiesa. Anche in questo caso il trucco c’è, ma non si vede. Però mentre il giochino inventato da Tremonti (e messo poi nero su bianco in una legge del 1985) ha via via innescato un fiume di proteste, qui invece tutti zitti, non ci accorgiamo nemmeno del raggiro.
Read more »La nuova geografia del voto
Berlusconi dice che con il voto di domenica gli elettori hanno premiato il suo governo. Non è esatto, visto che il partito del premier ha perso voti sia in assoluto sia in percentuale, e li ha persi tanto rispetto alle Europee quanto rispetto alle Politiche. E non è nemmeno vero che le perdite del Pdl siano state compensate dal successo della Lega: il vantaggio del centro-destra rispetto al centro-sinistra si è circa dimezzato rispetto al 2008-2009.
Read more »Garbato elogio dell'astensionista, bestia mansueta
Vedremo domani se queste elezioni avranno fatto degli astenuti il primo partito. d’Italia. Ciò che colpisce è il modo in cui una scelta inoffensiva (non recarsi al seggio) sia oggetto delle peggiori contumelie. L’Italia è storicamente un Paese di votanti impenitenti, il che a dir la verità non è che ci abbia mai garantito un brillante buongoverno. Altrove, per esempio negli Usa, di norma sono invece i votanti ad essere pochini.
Read more »L'impossibile disarmo bilaterale
La ricostruzione fornita ieri da Berlusconi, secondo cui la presentazione della lista del Pdl a Roma sarebbe stata impedita da una congiura tra militanti radicali attivissimi e burocrazia assai inerte, e la conferma che il centrodestra scenderà in piazza sabato 20 marzo contro la «sinistra antidemocratica», hanno fatto capire ieri, se ancora ci fosse qualche dubbio, che la campagna elettorale per le regionali ruoterà tutta attorno al pasticcio delle liste.
Read more »L’EUROPA E L’ASTENSIONISMO
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