Le ultime polemiche tra Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, e il ministro Alfonso Pecoraro Scanio in merito alla gestione del bacino di Settala (così come le proposte del titolare del dicastero dell’Ambiente di destinare somme ingenti alla lotta al riscaldamento globale) ripropongono all’attenzione il problema di ciò che un brillante studioso francese, Gérard Bramoullé, ebbe a definire la “peste verde”.
La cultura ambientalista, in effetti, rappresenta una grave minaccia alla nostra civiltà: da vari punti di vista.
L’ambientalismo, una minaccia per l’uomo
Clima: danno senza vantaggio?
Col pacchetto clima, l’Unione europea ha voluto imporre la sua leadership ambientale nel mondo. L’opposizione italiana e di altri nove Stati dell’Est, mostra la realtà per quella che è: Bruxelles è un generale senza truppe. Gli obiettivi fissati dal consiglio europeo della primavera 2007, infatti, tradiscono una profonda sottovalutazione dell’impegno richiesto.
Read more »Al clima non servono teoremi
Oggi che la crisi economica annuncia di colpire duramente il nostro Paese e l’Europa tutta, è proprio il caso di ricorrere alle parole di Charles de Gaulle per ricordare che, su questioni cruciali come sono quelle ambientali, davvero ormai “la ricreazione è finita”. Se insomma quando tutto sembrava andar bene, o quasi, era forse ammissibile immaginare progetti costosissimi e di scarsissima rilevanza, ora lo scenario è mutato e fa bene il governo italiano a battersi, a Bruxelles, per una politica più realista su Kyoto e sul riscaldamento globale.
Read more »Il nostro pianeta, l’ecologia e quelle false virtù politiche
Nata in modo molto discreto nel 1947, su iniziativa di economisti come Mises, Hayek e Friedman, la Mont Pèlerin Society (Mps) ha vissuto in modo altrettanto discreto, secondo il suo stile, 60 anni di attività a sostegno della libertà dell’individuo e contro i poteri arbitrari. Di essa fanno parte oltre 500 persone sparse tra una quarantina di Paesi, studiosi, uomini d’affari, funzionari pubblici, statisti, che si riconoscono, pur con differenze, nel pensiero liberale. Tecnologia e libertà è il tema che tra l’8 ed il 12 settembre è stato discusso nella riunione plenaria di Tokyo.
Read more »Sul clima si incomincia a ragionare
La proposta del governo italiano di una pausa di riflessione per meglio valutare i costi connessi alla riduzione delle emissioni dei gas serra rappresenta un’importante novità rispetto al “pensiero unico” che, almeno in Europa, è stato finora registrato sul tema delle politiche per contrastare i cambiamenti climatici. Tale approccio era stato fatto proprio anche dal precedente esecutivo guidato da Berlusconi cui va attribuita la responsabilità di aver emanato nel giugno 2002 la legge di ratifica del protocollo di Kyoto.
Read more »Perché l'Italia ha convinto l'Europa sulla questione climatica
Berlusconi l'ha spuntata. Il testo sul clima votato a Bruxelles rimanda ogni decisione a dicembre. Nessuno esce sconfitto, Sarkozy e Barroso confermano le ambizioni ambientaliste dell'Europa ma il prezzo dell'energia verrà contenuto e il sistema industriale europeo tutelato di più.
Read more »L’insostenibile politica europea dei trasporti
Si è svolta ieri l’undicesima edizione della giornata internazionale “In città senza la mia auto”, iniziativa promossa dalla Direzione Ambiente della Commissione Europea. Il tema centrale scelto per l’edizione 2008 della manifestazione è stato: “Aria pulita per tutti”. L’obiettivo della manifestazione era quello di rendere consapevoli i cittadini europei della insostenibilità dell’attuale assetto della mobilità ed in particolare del “drammatico incremento del contributo dell’auto all’inquinamento atmosferico nelle aree urbane”.
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