Senza politica, senza identità, senza progettualità. Senza l'abc che costituisce il fondamento di ogni partito degno di tal nome. Tenuto in piedi soltanto da un'ossessione: Silvio Berlusconi. Questo è il Pd oggi. Il Pd di Pierluigi Bersani e di Rosy Bindi, che sui giornali si dichiarano disponibili a tutto e pronti a qualsiasi alleanza pur di abbattere il nuovo tiranno. «Dobbiamo liberarci di Berlusconi, per questo non vado troppo per il sottile e mi rivolgo a tutti», dice senza tanti giri di parole il segretario a Repubblica.
Read more »Il Cln di Bersani è figlio dell'odio e del nichilismo politico
Pd e Pdl due partiti nati vecchi
Apparentemente nulla di nuovo. Anche nella legislatura 2001-2006 la destra al governo era dilaniata dai conflitti interni. Ricordate la defenestrazione del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, accusato di prevaricare gli altri ministri? E le continue punzecchiature di Marco Follini (allora segretario dell’Udc) nei confronti del premier Berlusconi? E poi, alla fine di quella legislatura, la campagna elettorale con l’attacco «a tre punte» (Berlusconi, Fini e Casini), un modo calcistico per dire a Berlusconi che non era l’unico leader, e che la corsa per la successione era iniziata?
Read more »Regionali e presidenzialismo
Fu su questioni regionali che cadde il fondatore della quinta Repubblica francese, quella presidenziale, che ancora dura, Charles De Gaulle. E’ in occasione delle elezioni regionali che Silvio Berlusconi afferma di volerne emulare le gesta.
Read more »L'impossibile disarmo bilaterale
La ricostruzione fornita ieri da Berlusconi, secondo cui la presentazione della lista del Pdl a Roma sarebbe stata impedita da una congiura tra militanti radicali attivissimi e burocrazia assai inerte, e la conferma che il centrodestra scenderà in piazza sabato 20 marzo contro la «sinistra antidemocratica», hanno fatto capire ieri, se ancora ci fosse qualche dubbio, che la campagna elettorale per le regionali ruoterà tutta attorno al pasticcio delle liste.
Read more »Un partito prigioniero
La tragicommedia non è ancora finita. Per ora il «golpe » (come certi oppositori, dotati, come ognun vede, di senso della misura e dell’equilibrio, hanno subito definito il decreto salva-liste) è stato bloccato da un Tar. Ieri la lista pdl nella provincia di Roma ha subito un nuovo stop. Vedremo gli sviluppi. Al momento, si constatano due conseguenze. La prima è data dal grave danno d’immagine che il centrodestra si è auto-inflitto e di cui è il solo responsabile. La seconda riguarda gli effetti sull’opposizione. La reazione del Partito democratico fa riflettere.
Read more »Oligarchi di periferia
Dopo Marrazzo, Delbono: nel giro di pochi mesi è il secondo importante amministratore locale eletto sotto le bandiere del Pd costretto a lasciare il proprio incarico per questioni in cui sesso e soldi si mischiano confusamente. E a questo punto è fin troppo ovvio osservare come per la sinistra diventi sempre più difficile sostenere la pretesa di incarnare una sorta di superiorità morale rispetto alla destra, un Paese diverso e migliore, l’«altra» Italia come si diceva qualche tempo fa. Piaccia o meno, infatti, d'Italia ce n'è una sola.
Read more »Le strane primarie
Le elezioni primarie sono state concepite per essere uno strumento di coinvolgimento e propaganda, sono divenute un rivelatore della confusione istituzionale. L’idea nacque a sinistra, prendendo spunto da un costume statunitense che s’imitava senza averlo né interiorizzato, né capito. Servirono per dare l’investitura a Romano Prodi, facendola sembrare una specie di scelta popolare, di designazione che, per la sua natura, vincolava i partiti della coalizione all’assoluta lealtà. Prodi fu accoltellato dai suoi.
Read more »L’ESPLOSIONE DEL LABORATORIO
Èla nemesi di chi vede le primarie come la «vera» e unica fonte di legittimazione dei vertici del Pd; e insieme l’esplosione del «laboratorio pugliese» messo su da Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani per lanciare l’alleanza con l’Udc. In apparenza è tutto facile, perché ci sono vincitori e vinti. Ma nell’analisi di quanto è accaduto ieri, fattori locali e nazionali si mescolano.
Read more »Il candidato forestiero
Al di là di tutte le ovvie differenze sta affiorando in questi giorni un’evidente analogia tra il Partito democratico e il Popolo della libertà. Si tratta della scarsissima sovranità che sia l’uno che l’altro riescono ad esercitare nei confronti delle proprie componenti interne e dei rispettivi alleati (non importa se di lunga data o potenziali), come per l’appunto dimostrano le candidature appena decise o che proprio ora si vanno decidendo per le prossime elezioni regionali.
Read more »Pdl, il non-partito senza opposizione
L´INCAPACITA' del Pd di scegliere i candidati presidenti in vista delle prossime regionali e, prima ancora, un metodo per selezionarli. I dubbi sulle alleanze da stringere. Le difficoltà profonde, che affliggono l´opposizione: rendono quasi invisibili i problemi del Pdl. Il primo partito in Italia, fra gli elettori e in Parlamento. Alla guida della maggioranza di governo. Il partito del premier, Silvio Berlusconi.
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