Sono grato al presidente Fini per l’invito a partecipare a questa giornata che commemora il centocinquantesimo anniversario della prima riunione del Parlamento italiano; dell’occasione di fare qualche breve riflessione per ricordarne il significato sotto il profilo dei valori della democrazia liberale; e di ricordare insieme a questi valori la figura di Camillo Cavour di cui fra pochi mesi ricorrerà anche il 150° della scomparsa.
Read more »Perché Cavour volle le elezioni prima del 17 marzo 1861
La legge sul biotestamento consente l'incontro tra cattolici e non credenti
nel suo editoriale sul Corriere il professor Ernesto Galli della Loggia dipinge come illiberale il disegno di legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento approv in Senato. Come se, prevedendo che il cosiddetto "testamento biologico" sia importante ma non vincolante per il medico, si sostituisse la volontà di quest'ultimo a quella del paziente in stato di incoscienza, privato così di ogni diritto.
Read more »I protagonisti del Risorgimento non erano affaristi ma l'Unità d'Italia fu un affare per tutti
Un bel servizio sul nuovo numero di "Reset", la rivista di cultura e politica diretta da Giancarlo Bosetti, risponde ad alcuni quesiti del nostro presente attraverso un gioco di storia controfattuale condotto da Pasquale Chessa con tre validissimi storici, Giuseppe Berta, docente alla Bocconi, Emilio Gentile e Giovanni Sabbatucci entrambi professori di Storia contemporanea alla Sapienza di Roma.
La domanda, nell'imminenza del 150° dell'unità nazionale, è: che cosa sarebbe successo se l'Italia non si fosse unificata?
Read more »Internet wi-fi, un decreto da cancellare
L’Italia è sistematicamente tra gli ultimi Paesi in Europa, a fianco di Romania e Bulgaria, per tutto quanto riguarda Internet e informatica. Inequivocabili i dati Istat e Eurostat: sono indietro i cittadini, metà dei quali non hanno mai usato un computer; sono indietro le imprese che investono decisamente meno di quelle tedesche o inglesi in tecnologie dell’informazione; è complessivamente indietro la pubblica amministrazione, nonostante i periodici annunci di rivoluzioni digitali.
Read more »La casta degli storici che non insegna nulla
Egregi storici di professione che liquidate con disprezzo i testi e le persone che a nord e a sud criticano il Risorgimento e ne descrivono massacri e malefatte, dovreste tentare un’autocritica onesta e serena. So che è difficile chiedere a molti di voi l’umiltà di rimettere in discussione le vostre pompose certezze e il vostro sussiego da baroni universitari, ma tentate uno sforzo. Se oggi escono libri e libercoli a volte assai spericolati, poco documentati e rozzi nelle accuse, nostalgici del passato preunitario, lo dobbiamo anche a voi.
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