Quest’anniversario dell’Unità cade nel momento di massima distanza affettiva tra gli italiani e il Risorgimento. Da qualche decennio, con un’impennata negli ultimi anni, l’epopea ottocentesca che ha dato origine al nostro Paese è finita sul banco degli accusati, additata come colpevole di gran parte dei malanni nazionali. Per lo storico Ernesto Galli della Loggia, docente di Storia contemporanea presso l’Istituto italiano di Scienze umane di Firenze, «una responsabilità non secondaria tocca alla scuola, così come si è evoluta negli ultimi trent’anni. La disaffezione non è solo nei confronti del Risorgimento, ma della dimensione nazionale in genere: anche la letteratura italiana è sempre meno studiata».
Ma in altri Paesi europei sono concepibili critiche ai fondamenti stessi dell’unità nazionale, come quelle cui si assiste in Italia?
«No,
Delicious
Digg
Facebook
Google
Yahoo
Technorati