Francis Crick, uno dei primi scienziati a lavorare con Craig Venter nelle ricerche sul Dna, rifiutò una cattedra a Cambridge perché nel college c’era una cappella.
Maneggiando provette nei laboratori, Crick voleva dimostrare che non c’è niente di così straordinario o di mistico nella vita: solo sostanze chimiche che interagiscono seguendo le leggi naturali del pianeta che le ospita. Nessun soffio divino che anima materia altrimenti inerte, ma atomi che interagiscono fra di loro con un linguaggio preciso. Basta saperlo comprendere ed ecco Synthia, la prima cellula artificiale, un nome che diventerà famoso non solo nelle aule universitarie.
Craig Venter ha impiegato 15 anni, spendendo circa 50 milioni di dollari del suo ingente patrimonio personale, per arrivare a dimostrare che anche i mortali possono creare la vita.
Read »
Delicious
Digg
Facebook
Google
Yahoo
Technorati