Tra i votanti prevale il sentimento di appartenenza a Comuni e Regioni
L'osservatorio
Lega, il senso di italianità
solo in un elettore su quattro
Tra i votanti prevale il sentimento di appartenenza a Comuni e Regioni
La Lega Nord si trova in un momento di decisioni complesse, stretta su un crinale assai difficile da percorrere. Lo hanno descritto con grande lucidità, tra gli altri, sia Ernesto Galli della Loggia sul Corriere, sia Stefano Folli su Il Sole 24 Ore. In estrema sintesi, il movimento di Bossi è soggetto a due lealtà contrapposte. Da un verso, la fedeltà nei confronti dell’esecutivo di cui fa parte, con la partecipazione di ministri di primissimo piano, ai quali si affianca un rapporto privilegiato con il responsabile dell’economia, Giulio Tremonti. Il sostegno all’esecutivo è infatti l’unica strada che il Carroccio può intraprendere per tentare di assicurarsi la (quantomeno parziale) realizzazione del federalismo fiscale che è, come si sa, l’elemento qualificante del programma su cui ha ricevuto la fiducia—e su cui gode del sostegno crescente—degli elettori. Dall’altro canto, Bossi non può ignorare la rivolta generalizzata delle Regioni — comprese quelle del nord che, anzi, in qualche modo la stanno guidando — contro la manovra economica proposta dal governo (e, in particolare, dallo stesso Tremonti). Queste ultime affermano che, con i tagli economici previsti, si lede fortemente l’autonomia degli enti locali e, di fatto, si giunge a negare l’attuazione e lo sviluppo del federalismo.
A quale principio dare maggiore rilievo?
Read »
Delicious
Digg
Facebook
Google
Yahoo
Technorati