Il messaggio del non voto
Una buona regola di sociologia politica sarebbe di guardare all'esito delle elezioni, anche, se non soprattutto, dal lato della società (la struttura), delle scelte degli elettori, invece che solo, come si tende a fare, da quello del potere (la sovrastruttura), dei rapporti di forza che ne scaturiscono. Forse, sia il mondo della politica, sia quello dell'informazione ne capirebbero meglio il senso anche per il futuro. L'astensionismo è in aumento. Non è momentaneo disinteresse, contingente disaffezione. E' un partito. Che non rifiuta la Politica, ma fa politica nel solo modo che, ormai, è rimasto al popolo sovrano. E' in crisi la democrazia rappresentativa. Una parte crescente del popolo ritiene che i suoi rappresentanti (i politici) lo abbiano spogliato della propria sovranità, che non si limitino a «esercitare» il potere di governare — che rimane formalmente del popolo — ma governino ignorandone la sovranità e le domande.
E' — non necessariamente un male — una nuova, e pacifica, forma di rivoluzione; che, però, potrebbe degenerare se la politica non ne tenesse conto.
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