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L'Italia dei favori

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NEI paesi del fu blocco sovietico la nomenklatura di partito godeva di privilegi castali: negozi riservati, case migliori, accesso facilitato a merci inaccessibili alla gente comune. Niente code, niente lunghe liste d'attesa grazie a una specie di salvacondotto perenne che permetteva ai capi di vivere in condizioni di extraterritorialità, come una specie di corpo diplomatico interno.

Noi siamo, almeno nominalmente, un Paese a economia di mercato. Ma leggendo l'intervista (ammirevole per la sincerità ai limiti del candore) che l'ex ministro Lunardi ha concesso a questo giornale, siamo costretti a mettere a fuoco una realtà molto poco sintonica con i principi che ispirano la libera competizione e le uguali condizioni di partenza tra i cittadini (principi proclamati a gran voce anche dal partito di Lunardi e di Scajola).

Si parla di ristrutturazioni offerte "a prezzo di costo" - cioè senza che l'impresa ne ricavi un solo euro - in cambio di un aiutino per acquistare terreni edificabili.

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