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2 giugno, festa poco popolare

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Mai come quest’anno la più importante festa nazionale italiana, la festa della Repubblica, cade in un momento molto difficile. Non tanto e non solo per la grave crisi economica, ma anche e, anzi, soprattutto per i sintomi di profonda disaffezione di larga parte dei cittadini di fronte alle istituzioni e all'idea stessa di unità nazionale. I sintomi che segnalano la lacerazione del tessuto etico-politico del Paese sono molteplici. Vanno dal disinteresse (solo scosso da qualche polemica giornalistica) che accompagna i programmi e le iniziative volte a celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia fino alle bizzarre proposte di qualche amministrazione periferica volte a recuperare o valorizzare memorie o simboli di un lontano passato preunitario.

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