Qual è la tentazione suprema dell'uomo? Forse è quella di svelare il mistero della vita, cercando di oltrepassare quel limite invalicabile che si pone tra il creato ed il Creatore: far sì che la Ragione scopra l'incomprensibile con i mezzi della realtà sensibile. Ma se l'uomo non è sedotto dalla tentazione di sostituirsi a Dio, la sua ricerca, la sua scoperta scientifica creano la possibilità di migliorarsi come creatura. Le conquiste della tecnica, quindi, divengono uno strumento fondamentale per il bene dell'intera umanità. Ed oggi, in un mondo libero grazie alla tecnologia, i fini della scienza sono un argomento centrale per il futuro dell'uomo.
Il biologo Craig Venter è riuscito a creare un batterio con un genoma artificiale che si autoriproduce. L'ingegneria genetica, quindi, ha generato un organismo sintetico che non esiste in natura. Ma si può affermare, dopo questa scoperta, che il mistero della vita sia appannaggio dell'uomo? Siamo certi che la sola sintetizzazione di un genoma autoriproducibile possa costituire il fondamento generativo della vita artificiale?
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