Le grandi celebrazioni del Natale ortodosso appaiono molto dimesse quest’anno in Russia. Quelle del 2008 avevano rappresentato l’apogeo del “putinismo”, con l’allora presidente pronto a passare il testimone a Medvedev e a continuare a governare la Russia e il suo inarrestabile successo economico.
Ora la coppia al potere lotta disperatamente per tenere la nave a galla, causa, come è noto, il drastico declino dei prezzi delle materie prime, petrolio in testa, che ha interrotto il boom economico russo degli ultimi anni (spacciato, dall’attuale dirigenza politica, come merito proprio, quando era il solo costo elevato degli idrocarburi ad alimentare la crescita dell’economia) .
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