Giuliano Amato ha proposto di far pagare una tassa patrimoniale, in modo da dimezzare il debito pubblico. In diversi hanno fatto spallucce, ma vedrete che il tema tornerà a galla, quindi meglio definirne i contorni e segnalarne il più profondo difetto: Amato, in un certo senso, ci ha fatto un regalo, dimostrando quanto sarebbe pernicioso un governo tecnico, composto da presunti intelligentoni, ma privo di respiro e idee per il futuro.
Il ragionamento di Amato è questo: per dimezzare il debito, riducendone così il peso finanziario, ci vorrebbero circa 10.000 euro a contribuente, ma volendo gravare solo sui più ricchi si tratterebbe di farne pagare 30.000 ad un terzo.
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