Il denaro e i suoi aspetti: una lettura della crisi dell'economista di scuola austriaca Georges Lane
1. Le banche centrali, “creditori di ultima istanza”
Oggi molti vorrebbero che le banche centrali, i banchieri centrali, diventassero “creditori di ultima istanza”. Si va così recuperando un’idea avanzata da taluni economisti nella seconda metà del diciannovesimo secolo, un’idea secondo la quale gli istituti di emissione delle banconote, che avevano ottenuto dal legislatore il privilegio del monopolio, avrebbero dovuto essere, appunto, creditori di ultima istanza. E quella concezione è trasferita a questa violazione sistematica della libertà monetaria e della libertà tout court che sono state, durante il ventesimo secolo, le banche centrali. In effetti a questo proposito vale la pena di ricordare, di passaggio, che per esempio la Banca centrale statunitense, la Fed, non ha neppure cent’anni di età e li avrà solo nel 2013, se esisterà ancora.
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