Nolte sugli States esagera,ma non aveva tutti i torti
L’intervista di Luigi Iannone a Ernst Nolte (Le Lettere 2008), recensita su queste pagine da Beppe Benvenuto è stata seguita da un interessante intervento di Michela Nacci, che si conclude con la domanda sul perché negli Stati Uniti “fu possibile percorrere il confronto con la modernità, con la tecnica, le masse, la cultura di massa senza Führerprinzip, razzismo e campi di concentramento”. La geografia dà risposte più eloquenti di qualsiasi retorica storiografica: gli Stati Uniti sono una nazione-continente protetta da due oceani, mentre la Germania si trova in Europa e, come tutte le nazioni europee dopo la prima guerra mondiale ebbe timore del bolscevismo, individuato da Nolte come causa principale del nazismo. Per il razzismo, anche gli Stati Uniti, purtroppo, non ne sono stati immuni:
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