La relatività, si sa, non è una materia facile, sopratutto per chi preferisce ragionare per slogan, per partito preso o per creduloneria. Forse è per questo che c’è molta gente che non capisce la differenza tra cacciare Fini dal PdL e cacciare la Binetti dal PD. In egual modo essi non comprendono la differenza tra vietare i crocifissi nelle aule pubbliche e vietare la costruzione di minareti o moschee.
Qualche settimana fa l’on. Paola Binetti, PD, votò per l’incostituzionalità dell’aggravante per omofobia. Si era nel pieno di un’escalation che però non suscitò le passioni politiche come quando i carnefici erano i rumeni.
Il voto della Binetti suscitò polemiche e Franceschini le chiese chiarezza. O accettava i valori della laicità, oppure se ne doveva andare dal PD. Mi par chiaro che in questo caso non vi era attacco alla libertà di pensiero della Binetti, la quale può tranquillamente continuare a pensare che gli omosessuali sono dei malati da curare a suon di bastonate. C’era solamente una richiesta di coerenza intellettuale.
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