Gli eventi degli ultimi mesi hanno messo i nostri leader politici di fronte a un problema che nemmeno le previsioni più pessimistiche anteriori all’adesione alla zona euro avevano contemplato. Certo, il governo di Iveta Radičová si è rifiutato di partecipare al prestito accordato alla Grecia, ma in qualità di membri del Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF) dovremo anche noi mettere mano al portafogli dopo la richiesta di aiuto da parte dell’Irlanda e del Portogallo.
Ivan Mikloš, il ministro delle finanze nonché “padre” dell’euro slovacco, qualche giorno fa ha ammesso che non si sarebbe dato tanto da fare per entrare nella zona euro se avesse saputo ciò che sappiamo oggi.
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