La situazione si sta facendo cupa e la leadership politica appare del tutto inadeguata
di Carlo Lottieri
Già l’altro ieri erano tremati i polsi a molti, poiché la prima proposta di bilancio dell’amministrazione di Barack Obama è stata accompagnata dalla previsione di un deficit pari a 1.752 miliardi di dollari: una cifra colossale, corrispondente al 12,3% del pil statunitense.
Non bastasse questo, ieri sono stati diffusi i dati definitivi sull’ultimo trimestre del 2008, e ci raccontano di un’America che è calata ben del 6,2%. Un crollo verticale, che mostra con quale velocità una pessima politica monetaria ha danneggiato industria, servizi e tutto il resto.
La situazione si sta facendo cupa e purtroppo la leadership politica appare del tutto inadeguata. Al netto della retorica e dell’abilità nel gestire i media, il nuovo presidente sembra offrire solo una ferrea determinazione nell’aggredire le logiche del libero mercato. Nell’arco di poche settimane, Obama ha “intermediato” politicamente più risorse di quante non ne abbiano mai controllate Lenin e i bolscevichi: e non sembra voler fermarsi.
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