Non capita spesso che un grande giornale inglese dedichi un necrologio a un italiano. Ancora più raro è che vi dedichi quasi una pagina intera. Eppure il personaggio in questione non è un leader politico, un attore famoso, un cantante lirico, un campione dello sport. A me il suo nome suonava completamente sconosciuto, e immagino sia lo stesso per i più giovani di me. Ma la sua vita, degna di un romanzo, rende perfettamente comprensibile la scelta del Daily Telegraph di dare tanto rilievo alla sua scomparsa. “L’ufficiale che guidò l’ultima carica di cavalleria contro l’esercito britannico”: così lo definisce il quotidiano londinese. E c’è molto di più nella sua storia.
Amedeo Guillet è morto nei giorni scorsi, all’età di 101 anni. Era nato a Piacenza, da una famiglia di piccoli aristocratici della Savoia che per generazioni avevano servito i duchi e più tardi i re d’Italia. In omaggio alle tradizioni militari del suo casato, si iscrisse all’accademia militare di Modena e poi scelse la cavalleria, imparandone l’arte a Pinerolo, sotto la guida di uno dei migliori maestri di equitazione del mondo, Federico Caprilli. Guillet divenne così bravo ....
Read »
Delicious
Digg
Facebook
Google
Yahoo
Technorati