A volte ritornano. E la cittadinanza è tornata di moda. Fa "trendy". Ma l'impressione è che le diverse posizioni siano frutto della particolare evoluzione semantica che il termine ha subito.
La nostra tradizione intendeva con il termine cittadinanza l'appartenenza a un determinato popolo, a una specifica nazione. E’ storia antica, che affonda le radici nella rivoluzione francese e nella distinzione fra homme e citoyen sancita nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del cittadino. Oggi, invece, troppo spesso parlando di cittadinanza si fa sociologia, correndo il rischio di caricare il termine di significati impropri, quasi che si sia affermata una inedita cittadinanza nel mondo.
Se si vuole evitare un dibattito ideologico e astratto, una domanda è dunque preliminare: di fronte alla sfida della globalizzazione, ha ancora senso riferirsi alla nazione e allo Stato nazionale?
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