Presidente Obama, 4 febbraio scorso: "L’incapacità di agire, e di agire ora, farà sì che la crisi si tramuti in catastrofe". Attenzione, ha detto proprio “catastrofe”. Non male per il Presidente che due settimane fa, nel suo discorso inaugurale, aveva dichiarato che gli americani avevano scelto “la speranza e non la paura”. Questo vale, ovviamente, finché non c’è bisogno di fomentare la paura per far approvare un provvedimento.
E che dire della promessa di detronizzare i cambisti e cessare gli abusi di potere? A un ordine esecutivo esibito ostentatamente è seguita la nomina immediata di almeno una dozzina di ex-lobbisti nelle posizioni più prestigiose. Dopodiché, abbiamo un Segretario al Tesoro che ha ammesso di non capire il funzionamento del contributo per la sanità da versare ai suoi dipendenti nel proprio modulo di dichiarazione dei redditi. E ancora, l’affare Daschle, il quale ha dovuto commettere di buon grado un suicidio politico in base alla nuova regola di Washington secondo cui nessun Gabinetto può accogliere più di un evasore fiscale nello stesso momento.
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