Il rilancio economico dei Paesi ricchi è almeno parzialmente fallito, il debito pubblico è in difficoltà quasi ovunque, i governi non sanno bene che cosa fare. E’ utile tener presente questo quadro perturbato per comprendere bene la manovra italiana di finanza pubblica, anche se tutto ciò può rappresentare solo un’attenuante per un provvedimento di politica economica purtroppo insufficiente, forse persino controproducente.
Tale provvedimento va collocato, prima di tutto, nell’orizzonte culturale del mondo politico che appare caratterizzato da due atteggiamenti di fondo.
L'incapacità di offrire una speranza
Il mal comune di governo e opposizione
....è la prima volta, negli anni della Seconda Repubblica, che centrodestra e centrosinistra procedono parallelamente nel loro declino, senza che si intraveda una via d’uscita, lasciando che i loro problemi politici si avvitino in una crisi di sistema, che ci riporta indietro di vent’anni.
Read more »Fidarsi delle leggi e delle istituzioni
Almeno oggi l'abbiamo fatta franca. Domani, chi lo sa: la nostra via è piena di trappole, ci vuol poco a mettere un piede in fallo. Ma sono trappole di Stato, inganni tessuti da Sua Maestà la Legge. Come l'idea di revocare il riscatto della laurea e del servizio di leva ai fini pensionistici, con buona pace dei 665 mila italiani che ci avevano creduto, sborsando anche fior di quattrini.
Read more »I gravi rischi della tempesta perfetta
La telefonata del cancelliere tedesco Angela Merkel al primo ministro italiano Silvio Berlusconi, apparentemente rassicurante e di appoggio alla manovra finanziaria che si appresta ad essere esaminata dal Parlamento, costituisce in realtà un duro monito - mentre è riunito un vertice europeo di crisi - a procedere speditamente sulla via del risanamento finanziario, un invito pressante a resistere alle forti tentazioni, emerse in questi giorni, di un annacquamento della manovra appena presentata.
Read more »Il ritratto di un Paese
Ecco alcuni degli acciacchi che affliggono le maggiori democrazie moderne.
Le stesse regole non valgono evidentemente per l'Italia.
Per colpa della cattiva politica l'Italia sta perdendo il suo credito internazionale proprio nel momento in cui, anche per la sua collocazione geografica, ne avrebbe maggiormente bisogno.
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